Un Patto nazionale per le competenze, il rafforzamento degli Istituti tecnici superiori, percorsi di riqualificazione nelle fasi di riduzione produttiva e patti territoriali per la transizione. Sono alcune delle otto proposte elaborate dalla CNA nazionale per sostenere il settore automotive, al termine di un forum a Roma al quale ha partecipato anche il direttore regionale Silvio Calice.
L’agenda comprende inoltre la creazione di reti d’impresa, la sottoscrizione di contratti di filiera, l’accesso a forme di credito più accessibili e l’istituzione di un fondo specifico per l’automotive, con una linea dedicata alle micro, piccole e medie imprese.
Calice ha richiamato il peso della Val di Sangro, dove vengono prodotti circa 180 mila mezzi l’anno, pari a quasi il 40% della produzione europea di furgoni. Nello stabilimento è previsto, secondo gli annunci dell’amministratore delegato di Stellantis Antonio Fillosa, un investimento da un miliardo di euro e l’utilizzo sperimentale dell’intelligenza artificiale.
Secondo la CNA, il calo dei volumi produttivi e il sottoutilizzo degli impianti rendono necessario accompagnare la transizione del settore con investimenti, formazione e strumenti rivolti alle piccole imprese. L’obiettivo è evitare ricadute sulla produzione e sull’occupazione e rafforzare il ruolo delle imprese abruzzesi nelle nuove filiere industriali.
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