Sicurezza sul lavoro, al via il percorso per il nuovo Piano regionale della prevenzione

La Regione Abruzzo ha avviato il percorso per la definizione del nuovo Piano regionale della prevenzione 2026-2031 in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il tema è stato al centro della riunione del Comitato regionale di coordinamento ex art. 7 del D.Lgs. 81/2008, che si è svolta il 6 luglio nella sede del Dipartimento Sanità a Pescara, presieduta dall’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì. All’incontro hanno partecipato anche Franco Spina della CGIL Abruzzo Molise, Fabio Benintendi della CISL Abruzzo Molise, Valerio Camplone della UIL Abruzzo (nella foto).

Nel corso della riunione è stata illustrata la Strategia nazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2031, approvata dalla Conferenza Stato-Regioni il 21 maggio scorso. Il nuovo Piano regionale dovrà essere predisposto entro il 30 settembre e approvato entro la fine dell’anno. La strategia si sviluppa su cinque direttrici: affrontare i cambiamenti del mondo del lavoro, rafforzare il sistema istituzionale, rendere più efficaci le tutele dei lavoratori, sostenere le piccole e medie imprese negli investimenti per la sicurezza e promuovere la cultura della prevenzione. L’assessore Verì ha inoltre assicurato il coinvolgimento diretto delle organizzazioni sindacali nella stesura del documento.

I sindacati hanno evidenziato la necessità di una programmazione condivisa per rafforzare gli strumenti di prevenzione, con l’obiettivo di ridurre infortuni, malattie professionali e morti sul lavoro. In Abruzzo, pur registrandosi nel primo quadrimestre del 2026 una diminuzione degli infortuni mortali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le denunce complessive di infortunio sono aumentate da 3.776 a 3.940 (+4,3%), mentre quelle per malattie professionali sono passate da 3.091 a 3.326 (+7,6%).

Durante il confronto è stato affrontato anche il tema della qualità della formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto la certificazione dei percorsi formativi e sistemi di monitoraggio in grado di valutarne l’efficacia. È stata inoltre proposta l’istituzione di una cabina di regia regionale dedicata alle malattie professionali, per favorire il coordinamento tra istituzioni, organizzazioni sindacali, patronati e medici competenti e rafforzare le attività di prevenzione e sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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