Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo ha presentato tre progetti a supporto dei vitivinicoltori

Il Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo ha presentato tre progetti a supporto dei vitivinicoltori regionali con l’obiettivo di favorire la gestione ottimale dei vigneti e delle produzioni. Il primo progetto è “ADO Abruzzo”, abbreviazione della sigla “Areali delle quattro D.O. Abruzzo per una caratterizzazione moderna”, promosso dal Consorzio in collaborazione con Ager e finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020, il primo in Italia in grado di utilizzare le moderne tecnologie dell’Agricoltura 4.0. come la georeferenziazione e i big data, per consentire di analizzare e descrivere dettagliatamente le caratteristiche dei territori, in particolare quelli delle quattro denominazioni regionali.
Il secondo riguarda invece il progetto sperimentale sui “vitigni resistenti” (Piwi), presentato dalla professoressa Ombretta Mercurio, docente dell’istituto tecnico agrario Ridolfi-Zimarino di Scerni che nel settembre scorso ha stipulato un protocollo di intesa con il Consorzio mettendo a disposizione terreni e Cantina per avviare la sperimentazione dedicata a questo tipo di vitigni che avrà durata di cinque anni.
Il terzo progetto è un’evoluzione del lavoro che i funzionari della Regione Abruzzo svolgono per assicurare la costante e precisa rilevazione e successiva informazione di tutto ciò che avviene giornalmente in campagna.

“Gli obiettivi sono chiari: accrescere la conoscenza del territorio e delle sue peculiarità viticole ed enologiche è fondamentale per le future scelte di caratterizzazione e di valorizzazione delle nostre Denominazioni” ha chiosato il presidente del Consorzio, Alessandro Nicodemi, sottolineando che “questo significa fornire alle imprese informazioni utili e puntuali per la programmazione e la gestione aziendale, migliorando la redditività e garantendo l’equilibrio del mercato e, non ultimo, aumentare il valore aggiunto delle produzioni vinicole regionali”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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