In Abruzzo il credito bancario alle imprese torna a ridursi. Secondo i dati dell’Ufficio Studi CGIA su elaborazione Banca d’Italia, tra novembre 2024 e novembre 2025 gli impieghi vivi alle imprese abruzzesi sono passati da 9.113,9 a 9.045,3 milioni di euro, con una flessione di 68,6 milioni pari al -0,8%.
Il calo è ancora più marcato per le imprese con meno di 20 addetti. In Abruzzo i prestiti alle micro e piccole imprese sono scesi da 1.822,2 a 1.716,3 milioni di euro, con una riduzione di 105,8 milioni pari al -5,8%. Un dato che conferma la difficoltà di accesso al credito per le realtà di minori dimensioni, in linea con quanto rilevato a livello nazionale.
A livello provinciale, la flessione degli impieghi vivi al totale delle imprese riguarda tre territori su quattro. In provincia dell’L’Aquila i finanziamenti scendono da 1.356,3 a 1.327,2 milioni di euro (-29,1 milioni; -2,1%). A Teramo si passa da 2.856,1 a 2.802,6 milioni (-53,5 milioni; -1,9%), mentre a Pescara da 2.180,9 a 2.142,0 milioni (-38,9 milioni; -1,8%). In controtendenza la provincia di Chieti, dove gli impieghi crescono da 2.720,6 a 2.773,5 milioni di euro (+52,9 milioni; +1,9%).
Per le imprese con meno di 20 addetti, invece, il segno è negativo in tutte le province abruzzesi. All’Aquila i prestiti scendono da 413,5 a 386,1 milioni di euro (-6,6%), a Teramo da 452,1 a 422,8 milioni (-6,5%), a Chieti da 473,0 a 447,8 milioni (-5,3%) e a Pescara da 483,6 a 459,7 milioni (-4,9%). Il quadro regionale evidenzia quindi una contrazione diffusa del credito, con un impatto più accentuato sulle micro imprese.
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