Una fabbrica di turbine per l’eolico offshore nell’area del porto di Ortona, con una previsione di circa 3.600 occupati e una capacità produttiva di circa 2 gigawatt all’anno. È il progetto illustrato da Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, che ha riferito di interlocuzioni in corso con la Regione Abruzzo e il Comune di Ortona.
L’impianto rientrerebbe nel progetto Med Wind e, secondo Toto, potrebbe contribuire alla creazione di una filiera industriale italiana dedicata all’eolico offshore. L’obiettivo indicato è produrre in Italia componenti e tecnologie per il settore delle rinnovabili, riducendo la dipendenza dalle forniture straniere.
Il direttore generale di Renexia ha sottolineato anche il ruolo dell’eolico offshore nel sistema energetico nazionale, sostenendo che questa tecnologia potrebbe affiancare altre fonti nella ricerca di una maggiore indipendenza energetica.
Toto si è soffermato anche sul nucleare, indicando fusione e fissione come tecnologie non alternative alle rinnovabili, ma come possibili componenti del futuro mix energetico nazionale insieme alle fonti rinnovabili.
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