Coldiretti Abruzzo ha accolto con soddisfazione l’annuncio della Regione sulla programmazione FEASR 2014-2022 secondo la quale la spesa certificata sarebbe al 100 per cento. Nessun fondo europeo restituito a Bruxelles, nessun disimpegno. Il punto, per l’organizzazione agricola, è che l’efficienza contabile deve trasformarsi in strategia di crescita. In altre parole: ora che si apre la nuova programmazione europea, non basta dimostrare di saper utilizzare le risorse, bisogna dimostrare di saperle usare bene. «Spendere tutte le risorse è un obiettivo, ma bisogna andare oltre», osserva il presidente regionale Pietropaolo Martinelli. «Il 100% di spesa non equivale automaticamente a crescita e competitività. La nuova sfida passa da una selezione più rigorosa degli interventi, puntando su chi fa dell’agricoltura l’attività prevalente e su procedure più semplici e rapide».
La richiesta è netta: accelerare le istruttorie, rafforzare la sussidiarietà anche attraverso strumenti come il SuperCAA, calendarizzare i bandi in modo realistico e alleggerire le domande, così da evitare che le aziende anticipino liquidità per mesi o anni. Fondi certi e tempi certi, in sintesi. A questo si aggiunge la necessità di riprogrammare alcune misure e di rimettere in circolo bandi rimasti finora nei cassetti, come quelli su benessere animale e agriturismo.
Per Coldiretti, dunque, il traguardo del 100% non è un punto di arrivo ma una linea di partenza. «Deve essere il segnale che ci fa ben sperare per la prossima programmazione», conclude il direttore regionale Marino Pilati. «Chiediamo un confronto serrato per garantire che ogni euro produca valore reale, reddito per gli agricoltori e tutela del territorio».
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