Lavoro, nei campi c’e’ posto per 100 mila giovani secondo Coldiretti

Posti di lavoro per almeno centomila giovani in agricoltura, per colmare la mancanza di manodopera che ha duramente colpito le campagne lo scorso anno. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti presentata all’iniziativa “Lavoro per i giovani, in agricoltura c’e'”, in occasione del salone della creativita’ Made in Italy “Generazione in campo”, che assegna gli Oscar Green ai giovani agricoltori e alle loro rivoluzionarie idee. Nelle campagne servono – sottolinea la Coldiretti – figure specializzate come i trattoristi, i serricoltori, i potatori e i tecnici dell’agricoltura 4.0 per guidare droni, leggere i dati metereologici ed utilizzare gli strumenti informatici ma anche raccoglitori per le verdure, la frutta e la vendemmia. Non vanno dimenticati poi – continua Coldiretti – i nuovi sbocchi occupazionali offerti dalla multifunzionalita’ che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attivita’ ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. Per questo – secondo la Coldiretti – e’ necessario e un piano integrato di formazione che coinvolga le scuole anche per recuperare le conoscenze antiche e vincere le sfida della rivoluzione digitale nelle campagne con gli investimenti in droni, gps, robot, software e internet delle cose che hanno raggiunto 1,6 miliardi con la crescita del 1500% nel giro di 5 anni.

Lo scorso anno in agricoltura – precisa la Coldiretti – hanno trovato opportunita’ di lavoro dipendente oltre 1 milione di persone, di cui quasi uno su tre (32%) ha meno di 35 anni, destinati peraltro ad aumentare con gli investimenti previsti dal Pnrr e dal piano per la sovranita’ alimentare. In questo contesto – rileva la Coldiretti – va segnalato che le difficolta’ agli spostamenti dei lavoratori alle frontiere per effetto della pandemia hanno ridotto la presenza di lavoratori stranieri ed aumentato quella degli italiani che sono tornati a considerare il lavoro in agricoltura una interessante opportunita’. E’ dunque importante, per Coldiretti, l’arrivo del nuovo sistema di prestazioni occasionali introdotto nella Manovra dal Governo che porta una rilevante semplificazione burocratica per facilitare l’avvicinamento al settore agricolo.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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