La Fiom-Cgil ridimensiona la lettura positiva emersa dopo il tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro dello stabilimento LFoundry di Avezzano.
Secondo la segreteria territoriale e il comitato degli iscritti Fiom-Cgil di LFoundry, dall’incontro al Mimit non sarebbero emerse aperture concrete sul rilancio industriale del sito marsicano, ma solo dichiarazioni legate al contesto istituzionale.
Il sindacato chiede chiarimenti sulla validità del piano presentato nel dicembre 2025 e sulle eventuali modifiche che il nuovo amministratore delegato intende introdurre. Per la Fiom-Cgil servono commesse, investimenti tecnologici e un piano industriale in grado di garantire il futuro occupazionale dello stabilimento.
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