A Pescara il 79% del risparmio ottenuto trasferendosi nell’hinterland viene assorbito dai costi di carburante, manutenzione e spostamenti quotidiani. Il dato emerge dall’analisi rilanciata da Cna Sardegna sul costo nascosto della mobilità per famiglie, lavoratori e imprese.
Secondo l’elaborazione, Pescara registra una quota superiore a Cagliari e Ancona, entrambe al 75%, Perugia al 74%, Napoli al 69% e Bari al 68%. Il dato resta inferiore rispetto a Lecce, dove la quota assorbita è dell’83%, Salerno all’85%, Catanzaro all’87% e Potenza all’89%.
Il fenomeno riduce il vantaggio economico legato alla scelta di abitare fuori dal capoluogo, soprattutto per famiglie monoreddito e lavoratori pendolari, che devono sostenere costi aggiuntivi per gli spostamenti quotidiani.
L’analisi richiama anche l’impatto sulle imprese artigiane, per le quali la mobilità è parte dell’attività ordinaria. Secondo Cna, un serramentista percorre in media 20mila chilometri l’anno con costi superiori a 4.500 euro per veicolo, mentre per elettricisti, termoidraulici e manutentori la spesa può salire fino a 6.700 euro annui.
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