“Diciamo in maniera chiara all’amministratore delegato di Stellantis Filosa che non c’è più tempo da perdere. Anziché incontrare il governo e parlare di Europa, non è più rinviabile un incontro per parlare degli stabilimenti italiani, dei modelli nel nostro Paese e degli investimenti che vogliono fare. Oggi nei concessionari di Stellantis in Italia non si vendono auto prodotte nel nostro Paese ma in Europa, in Marocco e in Cina. Tutto questo è inaccettabile”. Così il segretario generale della Uilm Rocco Palombella intervenendo al panel ‘Crisi e prospettive dell’automotive’ all’interno del Val di Sangro Expo, in corso ad Atessa, in provincia di Chieti. “La crisi dell’automotive in Italia è presente da anni e non dipende solo dall’elettrico e dal termine del 2035 – sottolinea Palombella – ma soprattutto dall’emergenza salariale che colpisce i lavoratori, a causa dell’inflazione record che ha falcidiato il potere d’acquisto, togliendo la possibilità di acquistare un’auto, e il caro energia. Oggi non c’è bisogno di bonus, incentivi o misure spot ma politiche industriali strutturali, misure a medio e lungo termine per rilanciare la produzione italiana e una filiera strategica. Siamo vicini al baratro, bisogna intervenire presto”.
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