Impedire la trasformazione degli immobili commerciali in garage non è sufficiente per favorire la riapertura delle attività. È la posizione della Cna di Pescara, espressa dalla presidente Linda D’Agostino e dal direttore Luciano Di Lorito dopo l’annuncio del sindaco Carlo Masci di voler introdurre una norma urbanistica che vieti in alcune aree cittadine i mutamenti di destinazione d’uso e li subordini, in altre zone, alla piantumazione di nuovi alberi.
Secondo la Cna, la trasformazione dei locali commerciali è legata anche all’aumento del valore degli immobili destinati a garage nel centro di Pescara e alla crescente domanda di posti auto. Per contrastare la chiusura delle attività di prossimità, l’associazione chiede invece interventi pubblici specifici: riqualificazione di strade e marciapiedi anche fuori dal centro, potenziamento dell’illuminazione, maggiore disponibilità di parcheggi e riduzione dell’imposizione fiscale legata allo smaltimento dei rifiuti e all’occupazione del suolo pubblico.
La Cna propone inoltre incentivi per favorire la trasmissione d’impresa alle giovani generazioni, con particolare attenzione alle attività storiche, e sollecita l’avvio dei distretti urbani del commercio. Su quest’ultimo punto l’associazione chiede il coinvolgimento anche dei sindaci degli altri capoluoghi abruzzesi affinché la Regione Abruzzo sostenga economicamente il progetto.
Per D’Agostino e Di Lorito, una rete diffusa di attività di prossimità contribuisce anche alla vitalità e alla sicurezza delle aree urbane. Secondo la Cna, quindi, per invertire la tendenza alla trasformazione dei locali commerciali occorre affiancare alle norme urbanistiche misure economiche e interventi di riqualificazione.
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