Reddito di cittadinanza, in Abruzzo 4.734 domande

Si è chiusa a marzo la prima fase della raccolta delle domande relative al Reddito di Cittadinanza. Sono 853.521 nuclei familiari il 68% dei potenziali aventi diritto alla misura ha presentato la domanda nel primo mese di avvio del reddito di cittadinanza, oltre 2,8 milioni di persone coinvolte. 600.000 le domande arrivate ai Centri di Assistenza Fiscale. La capillare rete organizzativa messa in campo da Ministero del Lavoro, Inps, Caf e Poste Spa ha gestito l’afflusso di quasi un milione di persone senza creare disagi e garantendo ai cittadini assistenza per presentare la domanda.”E’ un dato importante che rispecchia appieno quanto fosse necessaria e attesa questa misura, abbiamo ascoltato il paese e abbiamo risposto ad una necessità reale dei cittadini. Per 853.521 famiglie si avvia un percorso di dignità sociale e di costruzione di un percorso di politica attiva per il lavoro” commenta il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che ricorda “che questi sono solo i dati del primo mese è che quindi la percentuale di adesioni sicuramente crescerà ancora”. “L’introduzione in sede di conversione di nuovi parametri, per alcune tipologie, per l’accesso al reddito di Cittadinanza e la previsione di risorse aggiuntive a favore di determinati nuclei familiari, con particolare riguardo alle famiglie con disabili – affermano Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF – ha determinato la necessità da parte dell’INPS di una sostanziale modifica del modello di domanda e del relativo processo di invio telematico. A questi adeguamenti delle procedure, introdotte in corsa, i CAF stanno rispondendo con la consueta capacità gestionale e, soprattutto, con l’attenzione e il rigore che portano a non penalizzare in alcun modo i cittadini, anche se saranno inevitabili dei disagi per coloro che nei prossimi giorni di rivolgeranno alle nostre strutture”.Proprio le persone che hanno presentato richiesta per il provvedimento, a nome del proprio nucleo familiare, sono state fotografate in un panel che ne individua gli aspetti numericamente più rilevanti: complessivamente, nelle 10 città considerate a campione, le domande presentate dai maschi sono il 47% mentre quelle delle donne il 53%; ai CAF si sono rivolti l’8% di under 30, il 75% di cittadini tra i 30 e i 67 anni e il 17% di potenziali pensionati. Come nella precedente rilevazione, a chiedere il RdC sono stati il 91% degli Italiani -il dato è comprensivo dei cittadini UE residenti nel nostro Paese – e il 9% degli stranieri, anch’essi residenti in Italia.In particolare, al Nord (Torino, Milano e Venezia) la suddivisione di genere è pari (un salomonico 50%), i giovani sono il 5%, le persone fino ai 67 anni il 77% e oltre a quell’età il 18%. Il dato degli stranieri, rispetto alla media nazionale, sale al 12% mentre l’88% è rappresentato da cittadini italiani e comunitari. Al Centro (Livorno, Grosseto e Roma) una differenza interessante è data dal numero di domande presentato dalle donne, ben il 58%, a fronte del 42% presentato dagli uomini. I giovani sono il 4% (il dato più basso del panel) mentre gli over 67 sono il 23%, che risulta essere il dato più alto della rilevazione rispetto all’età. I richiedenti tra i 30 e i 67 anni sono il 73%. Anche il numero degli stranieri risulta essere il più alto: il 18% a fronte delle domande degli italiani e comunitari all’82%.Al Sud (Napoli, Bari, Cosenza e Palermo) i giovani under 30 che sono andati agli sportelli dei CAF sono l’11%, gli over 67 il 13% e il 76% sono le restanti fasce d’età. Di poco prevalgono le domande presentate dalle donne, il 51% contro il 49% degli uomini, mentre viene confermato il dato più basso del panel relativamente alle richieste inoltrate dagli stranieri: sono solo il 3% rispetto al 97% di quelle depositate dagli Italiani e dai residenti comunitari nel nostro Paese.Per quanto riguarda le domande pervenute a Poste Spa e online nel primo mese di avvio della misura, questo il dettaglio regionale: Lombardia 36.538, Campania 32.513, Sicilia 26.692, Piemonte 24.115, Lazio 23.832, Sardegna 16.967, Puglia 16.657, Emilia Romagna 14.769, Toscana, 13.489, Veneto 10.105, Calabria 9.753, Liguria 7.826, Abruzzo 4.734, Friuli Venezia Giulia 4.111, Marche 3.799, Umbria 2.774, Basilicata 2.310, Molise 1.154, Trentino Alto Adige 881, Valle D’Aosta 500. 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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