StartCup Abruzzo 2026 al via, rafforzato il percorso per le start-up innovative

StartCup Abruzzo 2026 parte ufficialmente mercoledì 1° aprile con un percorso di accompagnamento alla creazione d’impresa più ampio e strutturato. La competizione, presentata a Pescara nella sede della Camera di commercio, rappresenta la tappa regionale della gara nazionale dedicata all’innovazione e allo sviluppo tecnologico.

Elemento distintivo dell’iniziativa è la sinergia tra il sistema camerale Chieti Pescara, le università abruzzesi e la Fondazione Vitality, che affiancano i partecipanti nello sviluppo delle idee imprenditoriali, dall’analisi dei bisogni del mercato fino alla definizione del business plan e alla presentazione finale. Nel comitato promotore figurano la Camera di commercio Chieti Pescara, la sua Agenzia di sviluppo e gli atenei di Chieti-Pescara e dell’Aquila.

“È un esempio di partenariato tra mondo accademico e imprese”, ha dichiarato il presidente della Camera di commercio Gennaro Strever, sottolineando l’importanza del dialogo tra formazione e applicazione delle idee. Sulla stessa linea il segretario generale Pasquale Monea, che ha evidenziato l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico locale.

Il rettore dell’Università d’Annunzio Liborio Stuppia ha ricordato il risultato ottenuto nel 2025 con un progetto premiato al Premio nazionale dell’innovazione di Ferrara, sottolineando che “l’Abruzzo può competere ai massimi livelli nazionali”. Il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi ha parlato di “modello funzionale e scalabile per sostenere i giovani che desiderano fare impresa”.

Tra le novità dell’edizione 2026, illustrata dal presidente dell’Azienda speciale Ivano Lapergola, l’introduzione del percorso di customer discovery, pensato per verificare la reale rispondenza delle idee ai bisogni del mercato e favorire la costruzione di modelli di business sostenibili.

I dati 2025 del Centro studi Tagliacarne indicano un ecosistema in crescita: in provincia di Pescara le start-up femminili sono il 15,4% del totale, il 21,2% opera nell’innovazione energetica e il numero complessivo di start-up innovative è aumentato del 26,8% tra il 2016 e il 2025. La provincia ha inoltre migliorato la propria posizione nazionale per numero di start-up ogni 100mila abitanti, passando dalla 37ª alla 32ª posizione. Anche la provincia di Chieti si distingue, con il 22,5% delle start-up ad alto valore tecnologico attive nel settore energetico.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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