Il 2025 si conferma un anno record per il turismo in Italia, con quasi 480 milioni di presenze (+2,3%) e oltre 146 milioni di arrivi. Il settore, che incide per 237,4 miliardi di euro sul Pil e per il 13,2% sull’occupazione, è stato sostenuto in prevalenza dai visitatori stranieri, pari a oltre il 55% del totale. Tra le regioni del Sud che hanno contribuito alla crescita viene indicato anche l’Abruzzo, insieme alla Basilicata.
Nel dettaglio, le strutture extra-alberghiere hanno registrato un aumento del 7,4% a settembre 2025, con permanenze più lunghe rispetto agli alberghi. A livello nazionale si è rilevata una contrazione del 20-30% delle presenze negli stabilimenti balneari in alcune aree durante l’estate, mentre il comparto montano ha mostrato segnali positivi. Per l’Abruzzo, regione caratterizzata sia da località costiere sia da aree montane, il dato si inserisce in un contesto di diversificazione dell’offerta.
Il turismo enogastronomico coinvolge circa il 58% dei viaggiatori e rappresenta un fattore di attrazione anche per le aree rurali. La tendenza, orientata verso esperienze immersive e destagionalizzate, contribuisce alla valorizzazione dei territori e alla crescita economica diffusa, elementi che interessano anche l’Abruzzo nell’ambito delle strategie di sviluppo turistico.
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