Turismo invernale, Abruzzo sopra la media nazionale per occupazione delle strutture ricettive

L’Abruzzo registra un tasso di saturazione delle strutture ricettive pari al 51,5 per cento nel periodo compreso tra il 30 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026, un valore superiore alla media nazionale che si attesta al 47,8 per cento. Il dato emerge dalle analisi del Ministero del Turismo e dal Monitoraggio ENIT dedicato alle vacanze invernali tra Natale, Capodanno ed Epifania, che confermano una crescita complessiva della domanda turistica verso l’Italia.

Secondo il Monitoraggio ENIT, per le festività 2025-26 le vendite dei pacchetti turistici verso l’Italia risultano in aumento nel 46,8 per cento dei casi, con un incremento che arriva al 50 per cento nei Paesi dell’Unione europea. Crescono anche i flussi a lungo raggio, segnalati dal 43,8 per cento degli operatori, trainati in particolare da Stati Uniti, Canada, Messico e mercati asiatici. In questo contesto, l’Abruzzo si colloca tra le regioni con performance positive anche al di fuori dell’area alpina.

Tra le motivazioni di viaggio più richieste dai turisti stranieri figurano i pacchetti artistico-culturali, il turismo montano e legato alla stagione sciistica, l’enogastronomia, il turismo religioso e la scoperta di borghi e centri minori, oltre alle destinazioni del Sud Italia. L’ENIT evidenzia come l’Italia resti stabilmente tra le prime tre mete scelte sia dai mercati europei sia da quelli extraeuropei, confermando una tendenza di crescita anche nel periodo invernale.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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