L’Università dell’Aquila sta studiando l’impatto delle variazioni climatiche di breve e lungo periodo sull’agricoltura attraverso un’analisi agro-meteorologica articolata su due ambiti: la previsione delle rese agricole e quella dei prezzi di mercato. A illustrarne i contenuti è Vincenzo Guerriero, del Dipartimento di ingegneria civile, edile-architettonica e ambientale dell’Ateneo.
La ricerca mette in relazione le rese agricole con specifici indici climatici, utilizzando parametri variabili nel tempo per tenere conto sia dei cambiamenti climatici sia delle forme di adattamento dei sistemi produttivi. Le previsioni restituiscono una distribuzione di probabilità utilizzabile nelle analisi di rischio in ambito gestionale e finanziario. Secondo Guerriero, il modello è stato validato e le previsioni risultano affidabili.
Lo studio analizza inoltre la vulnerabilità della produzione agricola e dei mercati alimentari rispetto alle variazioni climatiche, concentrandosi per l’Italia sulle rese del grano. Le previsioni agricole vengono integrate con modelli econometrici, tra cui il Sarimax, che considerano insieme fattori climatici ed economici.
L’obiettivo è mettere a disposizione di investitori, autorità di regolamentazione e operatori della filiera strumenti basati sui dati per la pianificazione e la valutazione dei rischi, con l’intento di contenere gli effetti degli shock esterni e la volatilità dei prezzi.
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