A proposito dell’istituendo Parco dei Trabocchi e della Costa Teatina e dell’“illusionismo normativo” -una volta c’era il drafting-!

di Angelo Orlando

Leggete il decreto, bipartisan, in fondo e provate a spiegare se la polemica attuale non sia estremamente funzionale alla “dichiarazione di esistenza” di tutti i protagonisti, senza nessuna distinzione di appartenenza!

Qualcuno ha sviscerato fino in fondo l’articolo 9 della Costituzione della Repubblica italiana, dal testo originario alle modifiche?

Qualcuno conosce i lavori della Costituente, con in prima persona Concetto Marchesi e Aldo Moro?

Qualcuno conosce le sentenze della Corte Costituzionale sulla tutela di ambiente e paesaggio per le future generazioni?

Qualcuno conosce le sentenze 3770 e 3771 del Consiglio di Stato del 5 marzo 2026?

Andate sul sito di Giustizia Amministrativa e scoprirete che la differenza tra il processo di definizione di una perimetrazione provvisoria e quello di una definizione definitiva della perimetrazione stessa affonda le sue motivazioni nella sentenza della Corte Costituzionale 422 del 2002, guarda caso quando la Regione Abruzzo si era preoccupata di contestare la legge istitutiva del parco e il suo procedimento!

Qualcuno ha capito che tutte queste elucubrazioni velleitarie degli enfant prodige, a parte il carattere non vincolante di norme in contrasto con gli articoli 11 e 15 delle Preleggi, non hanno ragion d’essere?

A disposizione per qualsiasi chiarimento sulla strumentalità di posizioni che non si preoccupano delle “future generazioni”, secondo il dettato dell’articolo 9, Cost. ma coltivano soltanto un interesse elettorale “effimero ma funzionale”!

Se si ha una progettualità diversa, dopo aver studiato, bisogna assumersi la responsabilità di elaborazione di un nuovo progetto!

Il superamento del senso del ridicolo?

Se vuoi costruire un progetto alternativo non si usa strumentalmente la l.r 5/2007, che, guarda caso, si chiama “Provvedimenti urgenti per la tutela della Costa Teatina” (vogliamo parlare del sito “Detto dei Priori” finanziato dalla Regione Abruzzo e della sua destinazione originaria di “Centro turistico e naturalistico della Costa Teatina “?) , ma ci si assume la responsabilità di dire chiaramente che l’idea è quella di un parco corrispondente ad un Progetto Speciale Territoriale costruito, senza tener conto del fenomeno dell’erosione della costa su un piano paesistico di quasi quarant’anni e su un quadro di riferimento regionale del 2000!

Vuoi mettere l’attrattività turistica destagionalizzata dei siti archeologici di Santo Stefano in Rivo Maris, dei tesori sotto il mare di Vasto, delle Terme romane e di tutto il patrimonio storico e ambientale con una pista ciclopedonale su ponti d’acciaio o con i chioschi?

Se poi avete una masochistica volontà di farvi del male andate a verificare il testo delle leggi vigenti sul sito della Regione!

Non vi pare che siano in troppi a parlare e quasi nessuno a studiare?

Se poi vogliamo entrare nel merito di tante altre questioni, nessun problema!

(Guardate che questa è solo una delle piaghe che affliggono la Regione Abruzzo, ma in questi tempi crisi industriale, propaganda illusoria sull’export e disegni sulla sanità cedono il passo al concorso elettivo di parlamentari-supplenti!)

Eppure, in un articolo precedente su “Notizie d’Abruzzo” pensavo di aver spiegato l’iter dei commi 692,693 e 694 della legge di bilancio.

Capisco, non disturbate!

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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