Bande musicali: basta declino, pensiamo al futuro

 Bande musicali: basta declino, pensiamo al futuro

Le bande musicali sono una parte importante della storia culturale della regione Abruzzo, basti pensare che su 305 comuni abruzzesi, ben 103 fra comuni e frazioni hanno avuto una o più bande musicali. Il primo documento che ci parla di banda, risalente alla fine del XVIII secolo, è stato ritrovato presso il comune di Introdacqua (AQ), ed è un atto di matrimonio in cui si attesta che il lavoro dello sposo era quello del bandista. Probabilmente però questo giovane sposo doveva essere un musicista delle così dette “paranzelle”. Queste non erano delle vere e proprie bande musicali ma più che altro dei gruppi dall’organico variegato di cui facevano parte: strumenti a pizzico, percussioni, flauti di canne e chi più ne ha più ne metta.

Le prime bande vere e proprie di cui si ha notizia sulla data della formazione sono quelle di Pescina (che continua a svolgere ancora oggi le proprie attività bandistiche) e Città Sant’Angelo (che invece non esiste più). Negli anni a seguire sono nate molte altre bande: Spoltore (1808, non più in attività), Alanno(1809, non più in attività) e tante altre ancora. Le bande abruzzesi in quel tempo erano annoverate fra le migliori del mondo.
Le prime a portare lustro all’Abruzzo furono quella di Lanciano diretta dal M°Augusto Centofanti (capostipite di una famiglia importantissima per la storia della banda abruzzese e italiana) e quella dei “Diavoli Rossi” di Pianella, seguite poi da quelle di Chieti, Teramo, Introdacqua, Pescara e Pescina.Con il fascismo la qualità delle bande dei centri più importanti aumentò e con essa anche il numero degli elementi arrivando addirittura ad 80/90 musicanti. Le migliori bande di quel periodo furono indubbiamente quella di Pescara diretta dal Maestro Giustino Scassa, ma sopratutto quella di Chieti diretta dal Maestro Domenico Valenti che conquistò la fama di “più grande banda del mondo” in Italia e ancor di più all’estero, ma questo che fu l’apice del fenomeno banda in Abruzzo, divenne anche l’inizio del declino.

I grandi personaggi delle bande abruzzesi.

Premettendo che sicuramente mi scorderò di qualcuno assolutamente quando si parla di banda e di Abruzzo, non si può non parlare della grande famiglia lancianese dei Centofanti. L’ultimo grande personaggio di questa famiglia che ha fatto la storia della banda in Abruzzo è in Italia, fu il M° Nicola Centofanti. Un altro lancianese che scrisse importanti composizioni per banda fu Pietro Marincola.
Eccezionali artisti e compositori celebri non solo nell’ambito bandistico furono l’orsognese Camillo De Nardiis, le cui esebizioni per banda sono eseguite in tutto il mondo ancora oggi, e l’atessano Antonio Di Iorio che fra tutti questi è l’unico ad essere ricordato ed onorato dalla propria città di origine con un concorso musicale per bande musicali. Oltre a grandi compositori, l’Abruzzo ha dato i natali anche a grandi direttori per banda come Paris Terra, Giustino Scassa ed ha accolto fra le sue braccia maestri come Michele Lufrano e Domenico Valenti e Giovanni Orsomando.

Tutti questi direttori fanno parte di un glorioso passato. Tutt’oggi però l’Abruzzo ha dato i natali o ospita grandi maestri banda come i maestri Fiorangelo Orsini (attualmente direttore della banda di Rutigliano), Michele Marvulli (attualmente senza banda, ultima banda diretta Pescara alcune stagioni fa), Donato Di Martile (direttore della banda musicale del corpo nazionale dei vigili del fuoco) e il maestro Danilo Di Silvestro (direttore della fanfara della legione allievi carabinieri di
Roma)

Le bande musicali in Abruzzo oggi

La banda in Abruzzo oggi è in crisi. Il numero di persone che decide di intraprendere lo studio di uno strumento a fiato è sempre in calo; inoltre non sempre chi suona uno strumento a fiato decide di suonare in banda a causa delle numerose difficoltà di questo lavoro. In questo momento si può asserire senza alcune possibilità di essere smentiti, che le bande abruzzesi vivono un forte periodo di transizione e sono schiacciate fra la riforma del repertorio e dell’organico
che è in corso in Europa e nel nord Italia già da molto tempo e la tradizione ancora viva nel sud Italia. Il problema maggiore non è nemmeno questa crisi di identità ma sopratutto una crisi economica e di professionalità che attanaglia il mondo bandistico. Al momento è difficile che le bande in Abruzzo ricevano fondi da enti o addirittura dai comuni che rappresentano, e gli unici introiti che le bande musicali hanno per continuare ad esistere sono quelli guadagnati con le prestazioni musicali. Ma se un tempo la banda era il fiore all’occhiello di chi organizzava la festa in onore del patrono del proprio paese, oggi, a causa della crisi economica e sopratutto culturale che ci attanaglia, si tende a risparmiare, perchè c’è chi pensa che la banda serva solo a fare rumore. Fortunatamente però non sono tutti così, ed esistono organizzatori di feste che amano l’incarico e che apprezzano la banda e la buona musica. “Dulcis in fundo”, all’ignoranza di chi organizza una festa spesso senza cognizione di causa, si aggiunge l’ignoranza di chi è il responsabile artistico della banda o di un’associazione culturale.
Come si può pretendere che la banda torni ad essere un prodotto artistico rispettato se spesso e
volentieri sassofonisti si improvvisano insegnanti di tromba e altri strumenti ad ottoni o viceversa trombettisti si improvvisano insegnati di clarinetto e sax?
Come si può pretendere di venire considerati artisticamente se molti “capobanda” o in genere organizzatori di banda non hanno neppure il diploma di conservatorio o almeno la licenza di solfeggio? La banda è sempre stata aperta ad artigiani o dopo lavoristi, ma questi certo non si mettevano al timone di questa. Il bollettino medico sulla salute delle bande in Abruzzo oggi è molto grave; basti pensare che ad oggi dei grandi complessi bandistici storici, sono attivi solo tre: Pescara, Lanciano e Chieti. Le prime due formazioni seppure con presidenti abruzzesi che investono tempo, energie e denaro per far continuare la storia di questi grandi complessi, sono formate quasi interamente (se non interamente) da musicisti non abruzzesi. Mentre Chieti ,nella recente formazione, è l’unica ad essere formata interamente da elementi abruzzesi.

Quale sarà il futuro della banda in Abruzzo?

Sicuramente la banda sopravviverà sempre dove c’è passione ma sopratutto dove c’è formazione. Dunque in primis i maestri, capobanda, organizzatori ecc dovranno cercare di migliorare loro stessi. Al momento purtroppo nella nostra regione, nonostante la storica e gloriosa tradizione bandistica,
non esistono nei conservatori corsi di “strumentazione per banda” o “direzione per banda” e altri corsi dedicati a questo mondo. Quindi i primi a dover aiutare questo mondo ad uscire dalla crisi devono essere i conservatori con la nascita di questi corsi accademici. Inoltre sarà indispensabile tentare con tutte le forze di far innamorare i bambini degli strumenti usati in banda. Inoltre questi strumenti dovranno essere insegnati da docenti validi in quel determinato
strumento. Un plauso in questo senso si deve fare sopratutto ad associazione culturali della Marsica
e della provincia di Chieti. Da musicista nato in banda e da attuale maestro di banda spero mi auguro con tutto il cuore che questo mondo possa non finire mai e che si liberi da tutte le zavorre che al momento lo stanno spingendo verso il fondo di un baratro senza fine.

Da ascoltare:

CAMILLO DE NARDIS- IL GIUDIZIO UNIVERSALE
https://www.youtube.com/watch?v=_B97hZP_O7A   
CAMILLO DE NARDIS- SCENE ABRUZZESI
https://www.youtube.com/watch?v=EFkNaUkBiwY  
NICOLA CENTOFANTI- ARMONIE D’ABRUZZO
https://www.youtube.com/watch?v=R6SH0W5qEw4  
NICOLA CENTOFANTI- MATTINATA PRIMAVERILE
https://www.youtube.com/watch?v=B5nYAinKw1Y  
PIETRO MARINCOLA- A PIACERE
https://www.youtube.com/watch?v=99n4hSIE21A 
PIETRO MARINCOLA- NON VI PREOCCUPATE
https://www.youtube.com/watch?v=TpzIfGxdv_M 
GIOVANNI ORSOMANDO- CUORE ABRUZZESE
https://www.youtube.com/watch?v=KdQHNp51LAg 
MICHELE LUFRANO- REGIONE ABRUZZO
https://www.youtube.com/watch?v=45Yqy7X0tMA  
FIORANGELO ORSINI- CARATTERISTICA
https://www.youtube.com/watch?v=3AWi-0AdhRw 

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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