Costa dei trabocchi, Parco costa Teatina, mobilità e agricoltura. Wwf e Legambiente: Piani e da rivedere, necessario seguire le indicazioni Ue su cambiamenti climatici e tutela ambientale

di Raffaele Lanuti

Un progetto che deve essere rinnovato, portato all’altezza e indicazioni dell’Unione europea. Fatto coincidere con il Piano di adattamento ai Cambiamenti Climatici, che la stessa Regione Abruzzo ha varato. A sottolineare l’insieme di necessità sono gli ambientalisti che sostengono il “Progetto Speciale Territoriale (PST) Costa dei Trabocchi”. Per loro è necessario inserire quei elementi migliorativi previsti dalle nuove norme sollecitano una concreta attenzione al rispetto dell’ambiente.

Wwf e Legambiente
“Il Progetto Costa dei trabocchi è certamente uno strumento essenziale per la pianificazione degli interventi di valorizzazione, salvaguardia ambientale e rigenerazione territoriale della fascia costiera”, sottolineano WWF Abruzzo (insieme al WWF Area Frentana e Costa Teatina) e Legambiente che hanno presentato proprie osservazioni,
“Ha dunque un ruolo di indirizzo importante rispetto alla domanda di trasformazione che potrebbe emergere dalla sommatoria di azioni e interventi proposti e programmati dagli enti territoriali locali, come il tanto discusso regolamento provinciale della Via Verde”.

Strumenti da adeguare
Per le associazioni ambientaliste c’è necessità di migliorare le proposte, sono tutte da rivedere alla luce delle nuove norme decise dal Parlamento e prescrizioni indicate dall’Europa.
“La sensazione che emerge dal documento”, secondo le Associazioni, “è che ci si trovi di fronte più che altro ad un vecchio piano di sviluppo turistico, marginale rispetto agli interventi di carattere ambientale e al quadro della L.R. 5/2007 (Programma di coordinamento delle aree protette e del corridoio ecologico della Via Verde).

Emergenza climatica
Per Wwf e Legambiente c’è una necessità di fondo quella di mettere in luce il tema del cambiamento climatico, che non può essere ridotto a un insieme di proposte solo annunciate ma, oggi di fronte al ripetersi di eventi estremi, servono scelte chiare e argomentate su come saranno tutelate le risorse naturali.
“Si evince il tentativo di far collimare una serie di interventi senza una soluzione di continuità”, evidenziano e criticano Wwf e Legambiente, “e soprattutto manca una visione attenta e necessaria al tema dell’emergenza climatica in atto, né si trovano riferimenti alle Linee Guida e del Profilo Climatico del Piano di adattamento ai Cambiamenti Climatici della Regione Abruzzo (D.G.R. n. 308/2015)”

Turismo sostenibile
Altro tema che gli ambientalisti sollevano è la carenza di un turismo che faccia della sostenibilità ambientale una vera bandiera.
“Anche dal punto turistico manca un vero orientamento verso la sostenibilità”, sottolineano Wwf e Legambiente nel loro studio, “si è fermi ancora all’idea di un turismo ‘mare’ dimenticando qualsiasi riferimento alla D.G.R. 72/2020: “Disciplinare regionale del sistema di governance della rete del Turismo Attivo e Sostenibile e Disciplinare regionale per la realizzazione della rete regionale Abruzzo Bike Friendly”.

Mobilità e Bike Friendly
Il tema della sostenibilità rischia di essere debole, secondo gli ambientalisti, pure sulla mobilità. Si indica la SS16 come strada panoramica da valorizzare e come infrastruttura Bike Friendly insieme a parcheggi di scambio, ma tutto questo senza una vera visione dell’intermodalità treno-bici-bus. “Mancano riferimenti al progetto ‘TrabocchiMOB’, che rappresenta una sperimentazione pilota della stessa Regione Abruzzo”, osservano Wwf e Legambiente, “Manca un ragionamento attento su un piano della mobilità sostenibile della Costa dei Trabocchi. Le priorità di recupero delle vecchie stazioni e di valorizzazione della struttura ciclabile della Via Verde sono inoltre prive di un inquadramento dentro una dimensione turistica sostenibile con una vera valorizzazione cicloturistica del territorio, venendo fuori dalla rincorsa di interventi frammentati e rispondenti apparentemente a meri interessi localistici”.

Consumo del suolo
“Il corridoio verde”, a giudizio di Wwf e Legambiente, “nella sua interezza e complessità, è un serbatoio di naturalità residuale talmente significativo da rappresentare di per sé un patrimonio di risorse naturali identitarie, ma il valore e l’attrattività di tale patrimonio deve necessariamente essere preservato e consentire sì l’atterraggio delle economie generate sul territorio retrostante, ma in un’ottica di piena sostenibilità e di una programmazione unitaria ed integrata che arresti il consumo di suolo”.

Agricoltura costiera
Anche dal punto di vista del sistema delle aree agricole costiere e retrocostiere, osservano ancora Legambiente e Wwf, “va impostato un orientamento sui nuovi obiettivi che la Commissione europea ha adottato con il Piano d’azione per la produzione biologica. E la convivenza con le aree industriali non può essere sganciata da una visione di industria sostenibile e deve superare definitivamente vecchie ed inidonee progettazioni come la realizzazione del cementificio a Punta Penna sulla Via Verde”.

Parco Costa Teatina
Infine le Associazioni insistono nel ribadire il ruolo dell’istituendo Parco nazionale della Costa teatina, “sia da un punto di vista di valorizzazione ambientale, sociale ed economica, che della Governance del territorio e vanno messe a sistema le infrastrutture del corridoio della Via Verde”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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