Scusate, c’è la campagna elettorale! La SEVEL, l’ISTAT, il gambero e la lepre.

di Angelo Orlando*

Scusate, c’è la campagna elettorale! La SEVEL, l’ISTAT, il gambero e la lepre.

Il gambero.

Il comunicato stampa dell’ISTAT sulle esportazioni delle regioni italiane nel primo trimestre 2022 ci dice che l’incremento più contenuto dell’export è quello dell’Abruzzo (+0,40%). Aggiunge che la contrazione dell’export di autoveicoli dall’Abruzzo… fornisce un contributo negativo di 0,6 punti alla variazione delle esportazioni. Conclude che l’analisi provinciale dell’export mostra performance positive per quasi tutte le province italiane… si segnalano dinamiche negative per Massa Carrara, Chieti…. Sempre secondo l’ISTAT le esportazioni, per sottosezioni Ateco 2007, consegnano questi numeri nel 2021:
Abruzzo 8.620.940.207, L’Aquila 995.347.855, Teramo 1.461.875.871, Pescara 539.025.437, Chieti 5.624.691.044
di questi, 3.805.887.416 si riferiscono all’esportazione dei mezzi di trasporto.

Ora “ Nel corso del primo semestre 2022 sono stati prodotti poco meno di 103.000 veicoli commerciali, ovvero -37,2% rispetto al 2021, quando la produzione si era attestata sulle 163.780 unità. Nel 2021 si sono persi circa 40.000 furgoni, con un contraccolpo occupazionale di oltre 1000 lavoratori…” ( Il Centro. 18/08/2022). Considerando che SEVEL rappresenta quasi il 90% dell’esportazione dei mezzi di trasporto guardiamo la serie storica di queste esportazioni:

– 2018 4.415.881.205,
– 2019 4.570.866.013,
– 2020 4.049.622.329,
– 2 021 3.992.346 256.
Aggiungete a questi dati il fatto che, come documentato dal Dottor Ronci, l’export abruzzese nel primo trimestre 2022 ha segnato – 227 milioni rispetto al primo trimestre 2021 e che questi vanno sommati alla perdita secca di 751 milioni di euro registrata nel III e nel IV trimestre 2021. In sintesi il dato positivo, +0,40%, dell’export abruzzese nel primo trimestre 2022 significa semplicemente, che per cercare di limitare i danni prodotti dalla crisi SEVEL è necessario prendere in considerazione tutto il resto dell’export regionale! Le contromisure per la resilienza-ripresa in Abruzzo? Sempre sperando che l’acronimo ZES – Zona Economica Speciale-non assuma il significato di-Zona Estinta Subito-!,: “Il ministro di Maio, il 12 luglio 2022 in occasione dell’incontro in Camera di Commercio, si impegna a restituire al sistema camerale il suo ruolo di catalizzatore per la ricerca di opportunità all’estero”, il Commissario straordinario del Governo per la Zes Abruzzo, impegnato in un lungo pellegrinaggio per incontri con amministratori locali, sigla un accordo con Intesa Sanpaolo per favorire nuovi insediamenti produttivi…, il Governo nazionale inserisce il porto di Vasto tra quelli di interesse nazionale, il Presidente della Regione esprime auspici…, una brochure.

La lepre.

In Veneto, nel primo trimestre del 2022, le esportazioni manifatturiere hanno registrato una crescita in valore pari al +20%, attestandosi a 18,6 miliardi di euro (il 13,5% del totale export manifatturiero italiano). Nell’anno mobile (aprile 2021-marzo 2022) sono stati esportati beni per 71.268.000.000, +13,4% rispetto allo stesso periodo pre pandemia (2019-2020).
Esportazioni Veneto:
2012 51.178.000.000, 2016 58.321.000.000. 2018 63.635.000.000, 2019 65.142.000.000, 2020 60.181.000.000, 2021 70.252.000.000.

Ecco chi favorisce questa crescita nell’area delle regioni locomotiva-lepre del Nord: il Governo nazionale che, con l’articolo 1, comma 313 ,della legge 160/2019 ha esteso i benefici della Zes alle ZLS – Zone di logistica semplificata-, Confindustria e Punto Confindustria che elaborano le linee guida per l’istituzione di una zona logistica semplificata, la regione Lombardia che, nel luglio 2021, presenta una Proposta di Legge al Parlamento, “Disposizioni per l’istituzione di nuove zone logistiche semplificate (Z ls). Modifiche alla L. 205/2017 “, UnionCamere Veneto e Veneto Congiuntura che elaborano report trimestrali all’interno di scenari complessi, Confindustria Venezia che elabora il Piano industriale dell’Area metropolitana di Venezia e Rovigo, Intesa Sanpaolo che monitora, con tutti gli enti da Confindustria a Confartigianato Imprese Veneto l’evoluzione nei mercati di riferimento.

Alla fine, la Polonia!

La Polonia, è: incubo per la SEVEL, e quindi per l’Abruzzo, a causa della nuova creatura di Carlos Tavares, lo stabilimento di Gliwice, terra promessa per il Veneto. Guardate l’evoluzione delle esportazioni verso la Polonia:

L’immagine della differenza? Dall’Abruzzo parte un treno, da Venezia un aereo!

*Insegnante, viene eletto al Senato della Repubblica nel 1994 nelle file di Rifondazione Comunista e per la XII legislatura fa parte della Commissione Finanze e Tesoro e di quella Agricoltura. Successivamente è per due mandati consigliere regionale in Abruzzo sempre per il PRC.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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