Sei milioni di italiani nell’estate 2025 hanno fatto almeno un’esperienza legata al mondo della birra, tra degustazioni, visite ai birrifici e altre iniziative che hanno visto protagonista la birra agricola e artigianale Made in Italy. L’indagine Coldiretti/Ixe’ fotografa la nuova tendenza del turismo esperienziale legato al mondo della popolare bevanda, al centro di “Luppoleti aperti”, l’evento promosso dal Consorzio Birra Italiana con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla birra da filiera agricola italiana, facendo conoscere i processi di produzione e promuovendo un consumo responsabile.
Negli ultimi cinque anni la superficie coltivata a luppolo è aumentata di quasi il 70%, con coltivazioni concentrate soprattutto in Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Umbria e Abruzzo.
Tante le iniziative originali promosse dai birrifici aderenti all’iniziativa, dalla raccolta del luppolo al taglio della liana, fino ai laboratori sensoriali e alle degustazioni delle mille varietà di birra agricola e artigianale. Ma non sono mancati concerti, giochi per grandi e bambini, picnic con cestini e cibo da strada proposto dalle aziende agricole. La birra artigianale è ormai una presenza stabile nelle abitudini di consumo degli italiani: la produzione nazionale ha raggiunto i 48 milioni di litri, di cui quasi 3 milioni destinati all’export. Il solo mercato del fuori casa vale oltre 430 milioni di euro e sostiene circa 92.000 posti di lavoro, tra occupazione diretta e indotto. In tutta la Penisola operano quasi 1.200 birrifici, spesso guidati da giovani imprenditori; circa un quarto di essi è agricolo, ovvero produce in autonomia le materie prime necessarie, secondo i dati del Consorzio Birra Italiana.