Il contenzioso nel processo tributario si riduce, anche grazie alla progressiva telematizzazione e agli interventi del Pnrr. Nell’ultimo biennio si registra un calo del 10% delle controversie pervenute e un aumento del 2,8% di quelle definite.
Il quadro è stato illustrato alla commissione bicamerale sull’Anagrafe tributaria dal direttore del dipartimento della giustizia tributaria del Mef, Fiorenzo Sirianni. In primo grado i ricorsi nel 2025 sono diminuiti del 14,6% rispetto al 2024, mentre nel primo trimestre 2026 il contenzioso è calato dell’8,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il valore delle liti tributarie nel 2025 è stato di 24,2 miliardi di euro: 16 miliardi in primo grado e 8,2 miliardi in appello. I contenziosi fino a 10.000 euro rappresentano il 67% delle liti in termini numerici, ma solo l’1% del valore economico. Al contrario, le controversie superiori a 500.000 euro sono il 2,2% del totale, ma valgono l’80% dei 24 miliardi.
Secondo Sirianni, il sistema della giustizia tributaria è oggi totalmente dematerializzato. Il dipartimento è nato nel 2023 per dare attuazione agli obiettivi del Pnrr sulla giustizia. Sono stati assunti 173 magistrati tributari e, entro l’estate, è previsto un secondo bando per 177 magistrati. Nel 2029 i magistrati tributari tra primo e secondo grado saranno 576.
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