Intelligenza artificiale, priorità per l’88% delle aziende italiane

L’88% delle aziende italiane considera dati, intelligenza artificiale e tecnologia come priorità assoluta per la funzione fiscale e finanziaria, superando la media globale (86%). Tuttavia, solo una quota minoritaria si ritiene pronta a sfruttarne pienamente il potenziale. È quanto emerge dalla nuova edizione della survey Ey Tax and Finance Operations 2025, che ha coinvolto 1.600 Cfo e leader fiscali in 30 Paesi, tra cui l’Italia. Per la ricerca, l’ostacolo principale è la difficoltà nel definire ed eseguire una strategia sostenibile in materia di dati, AI e tecnologia: il 64% delle aziende italiane segnala questa criticità e solo il 5% dichiara un elevato livello di fiducia nella propria strategia tecnologica, a fronte del 17% registrato a livello globale. L’adozione dell’AI incide soprattutto sulla gestione dati, sull’automazione dei processi e sugli analytics avanzati. Nonostante ciò, il 54% delle aziende italiane si considera poco o per nulla preparato a sviluppare e implementare agenti AI nelle funzioni fiscali e finanziarie (contro il 61% globale). Il valore dell’AI è strettamente legato alla qualità dei dati che la alimentano: solo il 16% dei responsabili fiscali si dichiara molto sicuro nella gestione dei dati e il 38% ritiene che la propria strategia sia allineata a quella aziendale complessiva.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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