Istat, in forte calo la spesa delle famiglie di imprenditori e liberi professionisti

L’Istat nel suo ultimo report diffuso oggi ha rilevato un forte calo nella spesa delle famiglie di imprenditori e liberi professionisti. Anche la condizione professionale della persona di riferimento della famiglia, che ne caratterizza fortemente le condizioni economiche e gli stili di vita, influenza la composizione della spesa mensile. Questa e’ la ragione per cui, rispetto al 2019, in un quadro di diminuzione significativa della spesa in quasi tutte le tipologie di famiglie, spicca il calo (-11,4 per cento) registrato da quelle con persona di riferimento imprenditore o libero professionista (si sottolinea che le spese sostenute per l’attivita’ professionale non rientrano nella spesa per consumi). Tali famiglie destinano infatti quote maggiori ai comparti merceologici piu’ colpiti dalle restrizioni introdotte per contrastare la pandemia (Ricreazione, spettacoli e cultura, 5,4 per cento rispetto al 4,0 per cento della media nazionale). Ciononostante, sono ancora queste famiglie a spendere di piu’ (3.471 euro mensili), seguite da quelle che hanno come persona di riferimento un lavoratore dipendente nella posizione di dirigente, quadro o impiegato (2.949 euro). I livelli di spesa piu’ bassi si osservano nelle famiglie caratterizzate da condizioni economiche piu’ precarie, vale a dire quelle con persona di riferimento inattiva ma non ritirata dal lavoro (1.677 euro mensili) o con persona di riferimento in cerca di occupazione (1.776 euro). In entrambi i casi, quasi un quinto della spesa e’ destinato ad acquisti di Alimentari e bevande analcoliche.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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