Nel 2025 il Prodotto interno lordo è aumentato dello 0,5% a livello nazionale. Secondo le stime preliminari dell’Istat, il Mezzogiorno ha registrato una crescita leggermente superiore alla media, con un incremento del Pil dello 0,6%, mentre Nord-ovest, Nord-est e Centro si sono fermati al +0,5%.
Anche sul fronte dell’occupazione il Mezzogiorno si conferma l’area più dinamica del Paese. Gli occupati sono aumentati dell’1,5%, a fronte di una crescita media nazionale dell’1,1%. Il Centro si è attestato sul +1,1%, mentre il Nord-ovest e il Nord-est hanno registrato incrementi rispettivamente dello 0,9% e dello 0,8%.
Per il Mezzogiorno la crescita economica è stata sostenuta soprattutto dal comparto del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+0,9%), seguito dai servizi finanziari, immobiliari e professionali (+0,7%) e dall’agricoltura (+1%), unico dato in controtendenza rispetto alle aree del Centro-Nord. Più contenuti gli aumenti nell’industria (+0,4%) e nelle costruzioni (+0,1%), mentre gli altri servizi hanno registrato una lieve flessione (-0,2%).
L’Istat precisa che si tratta di stime preliminari elaborate con un modello econometrico basato su dati ancora parziali. I risultati potranno quindi essere rivisti nelle successive pubblicazioni dei conti economici territoriali.
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