Dal primo gennaio 2024 al 15 settembre 2026 la struttura di missione della Zes unica ha rilasciato 1.529 autorizzazioni uniche, corrispondenti a 9,8 miliardi di euro di investimenti privati nel Mezzogiorno. I dati sono stati illustrati dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per il Sud, Luigi Sbarra, intervenuto all’Abruzzo Economy Summit all’Aurum di Pescara. La Zes unica comprende anche l’Abruzzo.
Sbarra ha ricordato che la riforma avviata nel 2023 ha esteso il perimetro di intervento all’intero Mezzogiorno, introducendo una cabina di regia nazionale e un piano strategico basato su otto filiere produttive, tra cui agroindustria, turismo, informatica, meccatronica, cantieristica, aerospazio, chimica e farmaceutica. Tra le misure previste figurano anche lo sportello unico digitale e procedure semplificate per le autorizzazioni.
Nel biennio 2024-2025, secondo i dati riportati dal sottosegretario, sono inoltre arrivate all’Agenzia delle Entrate 17.400 richieste di credito d’imposta relative a 12,5 miliardi di euro di investimenti privati. Sbarra ha indicato in 60 miliardi di euro l’impatto economico complessivo calcolato e in 73mila i nuovi posti di lavoro. Per il triennio 2026-2028 sono stati programmati 4,05 miliardi di euro di risorse, con l’obiettivo di consentire alle imprese una programmazione pluriennale degli investimenti.
Quanto alla possibilità di estendere il modello, Sbarra ha indicato come ipotesi l’applicazione selettiva anche ad altri territori delle procedure di semplificazione burocratica e amministrativa. Ha invece sostenuto la necessità di mantenere per il Mezzogiorno specifici strumenti di vantaggio, tra cui incentivi fiscali e occupazionali, sostegno al credito e investimenti infrastrutturali.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione