Il turismo culturale si conferma una componente rilevante dell’economia turistica italiana e gli eventi assumono un ruolo crescente nelle scelte di viaggio. Secondo l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio di Unioncamere-Isnart, nel 2025 circa il 10% dei turisti ha scelto la destinazione principalmente per partecipare a una manifestazione, soprattutto di carattere culturale e folkloristico.
La spesa media giornaliera di questi visitatori, esclusi viaggio e alloggio, è stata pari a 107 euro, contro i 96 euro del turista medio in Italia. Il valore sale a 109 euro tra gli stranieri e raggiunge i 121 euro tra i Baby Boomers. Oltre l’84% dei turisti interessati agli eventi indica inoltre il patrimonio artistico e monumentale tra gli elementi centrali dell’esperienza di soggiorno, mentre il 32% considera tra le motivazioni del viaggio anche iniziative legate alle tradizioni e alla cultura locale.
Questi turisti registrano una spesa sul territorio superiore dell’11% rispetto alla media. I dati sono stati al centro del Mirabilia Day “Dagli eventi alla politica degli eventi”, organizzato il 17 e 18 settembre a Sassari e Alghero con la partecipazione delle Camere di commercio aderenti al progetto Mirabilia.
Dal confronto è emersa l’indicazione di superare una gestione frammentata delle singole manifestazioni per costruire politiche degli eventi più strutturate, capaci di collegare cultura, turismo e sviluppo economico dei territori.
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