Acqua, Pichetto Fratin: obiettivo è ridurre il numero dei gestori

“L’obiettivo del Governo è quello di ridurre il numero dei gestori, perché la riduzione significa automaticamente gestori più robusti, in grado di fare investimenti, in grado di fare dei piani d’ammortamento e, pertanto, di dare un beneficio maggiore rispetto a un quadro in cui abbiamo un sistema idrico che ha perdite superiori al 40%, con difficoltà conseguenti sul sistema irriguo e sulla gestione delle acque reflue. Su questo, solo gestori robusti possono dare una risposta”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento ‘Acqua, la nostra forza. La riforma del sistema idrico integrato in Abruzzo’, svoltosi a Pescara. “Non c’è una soluzione unica tra la gara con l’assegnazione al privato o con l’assegnazione in-house – ha detto il ministro rispondendo ai cronisti – L’importante è l’efficienza, l’importante è essere in grado di gestirlo in modo moderno, manageriale, utilizzando i più moderni strumenti, la digitalizzazione e, quindi, dare un vero servizio”.

“Oggi il paradosso è proprio questo: pur in presenza di fonti sufficienti a distribuire l’acqua dappertutto, il modello di gestione e l’infrastruttura che nel corso di almeno mezzo secolo si è andata realizzando, non permette questa efficienza del servizio. Quindi siamo chiamati a risolvere il problema, perché se è comprensibile che dove l’acqua scarseggia si faccia fatica a portare il servizio h24 e 7 giorni su 7 in tutte le case, diventa intollerabile che questo accada dove l’acqua potenzialmente c’è e c’è pure in abbondanza”. Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a margine dell’evento “Acqua, la nostra forza. La riforma del sistema idrico integrato in Abruzzo”, promosso dal Consiglio regionale, in collaborazione con Ersi Abruzzo e Aca Spa. Marsilio sottolinea infatti che “l’Abruzzo, a differenza di altre regioni che non hanno un’autosufficienza potabile, ha un’autosufficienza di acqua sul proprio territorio e potrebbe essere assolutamente in grado di dissetarsi da sola e, in teoria, persino dissetare qualcun altro”. “I limiti dei soggetti dell’attuale gestione del modello che abbiamo ereditato – aggiunge – credo che siano sotto gli occhi di tutti: troppi cittadini continuano ad avere problemi ad aprire il rubinetto e a trovare l’acqua potabile dentro casa. Mi auguro che la maggioranza non abbia paura di assumere decisioni e di innovare un modello di gestione per offrire un servizio migliore ai cittadini”. “Spero che la lunga riflessione che abbiamo avviato dentro la maggioranza e dentro il Consiglio regionale – prosegue – porti a breve a una sintesi tra esigenze, sensibilità, posizioni e punti di partenza diversi. Ci sono dei dati oggettivi che devono essere ricordati: noi abbiamo delle scadenze rispetto alle concessioni attuali, che di fatto non sono a norma perché noi abbiamo più gestori rispetto al numero delle province dell’Abruzzo. Il mondo – conclude Marsilio – va verso gestioni sempre più di area vasta, razionali, dove mettendo insieme numeri che consentano economie di scala e quindi anche tariffe medie più basse, si garantisce un servizio più efficiente per i cittadini”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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