Ancora una volta tutti si interrogano sulla durata di questo Governo

Dopo la conferenza stampa di Conte e il nulla di fatto nel tentativo di accordo sul decreto sblocca cantieri ,martedì tutti davano per finita l’esperienza di governo; io invece mantenevo la mia opinione contraria e i fatti mi stanno dando ragione.

Le ragioni di Di Maio

Luigino vuole che il governo vada avanti per una serie di buone ragioni. In caso di elezioni perderebbe più della metà degli eletti, difficilmente riuscirebbe a tornare al governo e in più, se la regola fosse confermata, tutti coloro che sono alla seconda legislatura, lui compreso, non sarebbero ricandidabili. Una opzione del tutto teorica che potrebbe spingere lui stesso o i suoi oppositori interni a far cadere il governo sarebbe la realizzazione di un nuovo governo con il Partito Democratico ;ho definito questa prospettiva teorica perché, anche ammesso che Zingaretti sia favorevole, il PD non sarebbe compatto e non fornirebbe abbastanza voti per garantire una maggioranza sicura.

E quelle di Salvini

Questa alleanza come risultato ha dimezzato la forza elettorale del suo alleato e competitore e ha moltiplicato quella della Lega. Se c’è quindi qualcuno de deve lamentarsi del contratto non è certo Salvini. Questo accadeva quando il vice presidente grillino gonfiava il petto, come nel caso Siri, sicuro della sua forza; figuriamoci ora che tremebondo per il pericolo di elezioni è disposto a fare molte concessioni sia pure mascherate. Le elezioni politiche non è certo che riproducano i risultati delle europee e chi causa elezioni anticipate paga spesso un prezzo e questo Salvini lo sa. Inoltre esiste una trattativa difficile con l’Europa che sarebbe resa più difficile da un governo dimissionario. L’onere della legge economica ricadrebbe tutta sulle sue spalle .Con il governo in carica coinvolge anche i 5 stelle, tutto quello che sarà possibile ottenere sarà merito suo ;la colpa di un eventuale fallimento la potrà attribuire a Conte e a Di Maio. Nel frattempo attende che si formi un nuovo governo europeo sperando che sia più malleabile. La attesa comunque logora il Movimento 5 stelle e Forza Italia.

Annibale , Scipione e i due nani

Prima della battaglia di Zama combattuta in nord Africa ,avendo Scipione sconfitto Siface l’alleato più importante di Annibale ,il Cartaginese in difficoltà chiese un incontro a Scipione e quando i due condottieri si videro pronunciò questo discorso” la pace conviene ad entrambi perchè è vero che tu ora sei in vantaggio ma la fortuna è mutevole . Io ti offro la Spagna, la Sardegna e la Sicilia e noi ce ne staremo in nord Africa; non mettere a rischio quanto oggi puoi ottenere senza fatica”” Scipione restò per un poco di tempo pensieroso e poi rispose. ”queste cose me le dovevi offrire quando eri in Italia e la devastavi ;ora tu vuoi concedermi quanto ho conquistato con la forza delle armi ed è già in mio possesso. Sei quindi tu che devi scegliere: o arrenderti senza condizioni o combattere”

Chiedo scusa ai miei lettori se mi sono permesso di paragonare due nani di cui non resterà traccia nei libri di storia a due grandi di imperitura memoria. Di Maio è dunque Annibale che dopo lo shock della sconfitta rialza la testa. Concede il ministero delle politiche comunitarie che era di Savona e quindi della Lega. Concede il ministero dell’Economia che non è certo dei Grillini perché Tria lo ha voluto Mattarella come garanzia verso le turbolenze dei mercati, si dice favorevole ad inviare a Bruxelles Giorgetti ,una classica manovra di promoveatur ut amoveatur, senza considerare che nell’accordo pre elettorale è previsto che chi vince sceglie mentre lui vuole scegliere in casa d’altri. Inoltre presenta come una concessione la sostituzione di Toninelli e Grillo con altri due del movimento mentre rimuovere questi ministri inefficienti gli torna a personale vantaggio. Vedremo se Salvini saprà calarsi nella parte di Scipione e pretendere di avere qualcosa che ora hanno i Grillini oppure che nulla si cambi nella compagine di governo

Quale futuro a medio termine?

Alla gente interessa la sicurezza ma molto di più la crescita dell’economia per poter sperare per se e per i propri figli in un futuro migliore. Altro che 2019 anno bellissimo come imprudentemente disse Conte. Stagnano l’economia e l’occupazione. Quota cento ha aumentato le spese ma non ha prodotto occupazione; il reddito di cittadinanza non ha aumentato la domanda interna perché il governo con una mano ha dato e con due mani ha tolto penalizzando milioni di pensionati che hanno lavorato fino a settanta anni. Per ora una opposizione credibile non esiste ma dove c’è un vuoto prima o poi si crea qualcosa che va ad occuparlo. Se le cose perdurassero come sono o addirittura peggiorassero questo governo potrebbe durare oltre la prossima primavera perché non solo Di Maio ma anche Salvini avrebbe timore di affrontare il vaglio di una elezione politica.

di Achille Lucio Gaspari

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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