Ventisei Comuni, che rappresentano complessivamente circa il 36% del capitale sociale della Sasi, chiedono la convocazione di un’assemblea dei soci per affrontare la carenza idrica e le difficoltà nella continuità del servizio. L’iniziativa è partita dal Comune di Tollo e dal sindaco Angelo Radica. Tra gli enti che hanno aderito, 14 sono amministrati dal centrodestra e 12 dal centrosinistra.
L’obiettivo è fare il punto sulle cause della carenza d’acqua, verificando se siano di natura strutturale o congiunturale, e individuare interventi da attuare nel breve periodo. Secondo Radica, nonostante nelle ultime ore si sia registrato un miglioramento della fornitura, il servizio non sarebbe ancora tornato a condizioni di normalità e continuità. L’emergenza è iniziata a giugno.
Richiamando l’articolo 2367 del Codice civile e l’urgenza della situazione, i Comuni chiedono che l’assemblea dei soci venga convocata entro il 28 agosto.
La richiesta è sottoscritta dai Comuni di Tollo, Ortona, Filetto, Canosa Sannita, Arielli, San Vito Chietino, Orsogna, Lanciano, Treglio, Altino, Tornareccio, Villamagna, Vacri, Villa Santa Maria, Castiglione Messer Marino, Giuliano Teatino, Vasto, Gissi, Carunchio, Furci, Palmoli, Tufillo, Torrebruna, Lentella, Castelguidone e Cupello.
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