L’Abruzzo è tra le cinque regioni italiane che registrano la maggiore crescita dell’occupazione turistica nei borghi nell’estate 2026. Il dato emerge dall’analisi di Ruralis sulle tendenze delle vacanze estive, elaborata sulla base di oltre 7.300 prenotazioni. Insieme all’Abruzzo figurano Molise, Basilicata, Sicilia ed Emilia-Romagna.
A commentare i risultati è il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale con delega al Turismo, Daniele D’Amario, secondo il quale la crescita conferma un maggiore interesse dei viaggiatori verso borghi, aree interne, parchi, natura, cultura, tradizioni ed enogastronomia.
Per D’Amario, l’obiettivo della Regione è integrare queste componenti in un’offerta turistica capace di coinvolgere l’intero territorio, dalla costa alla montagna e ai piccoli centri, favorendo presenze e opportunità economiche durante tutto l’anno.
La Regione punta quindi a rafforzare un modello unitario di destinazione turistica, valorizzando le diverse aree dell’Abruzzo e il ruolo dei borghi nello sviluppo del settore.
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