Marsilio: se ci fosse indennizzo sarebbero molti di più a vaccinarsi

 “Non sono scettico sulla campagna vaccinale. Io sono scettico sul fatto che lo Stato deve essere chiaro e trasparente con i cittadini. E quindi quando si dice che la campagna vaccinale è facoltativa e poi di fatto è una costrizione questo produce un livello di conflitto, tra lo Stato e una parte dei cittadini, che poi è quello che abbiamo visto manifestarsi in tante piazze d’Italia a volte anche con violenza e sempre ovviamente ingiustificabile. Quindi ho fatto questa riflessione e ho proposto, costruttivamente, al Governo di cambiare atteggiamento rispetto ad alcuni passaggi”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, facendo il punto su vaccini ed emergenza sanitaria in regione. “Sarebbe stato e continuo a ritenerlo, ad esempio, molto utile accompagnare questa campagna di vaccinazione con l’inserimento del diritto all’indennizzo che fa sentire i cittadini protetti dallo Stato”, ha spiegato. “Mentre l’impressione che molti hanno è di avere uno Stato che ti obbliga di fatto a vaccinarti perché se non ti vaccini non vivi più, non prendi neanche lo stipendio, rischi persino di non lavorare e di non mangiare però la responsabilità della vaccinazione te la devi assumere, devi firmare le liberatorie. Lo Stato non garantisce l’indennizzo. Per ottenerlo, nel caso, devi avviare una causa risarcitoria lunga e complessa”. “Ecco, questo non credo che sia un atteggiamento utile per incentivare i cittadini a farsi il vaccino. Sono convinto – ha aggiunto – che se ci fosse stato un indennizzo sarebbero stati molto di più quelli che sarebbero corsi a vaccinarsi. E magari lo avrebbero fatto sin da prima e senza ulteriori restrizioni”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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