«Il 3 febbraio la Regione Abruzzo dovrà presentarsi davanti alla Corte dei Conti per spiegare come ha esercitato il proprio ruolo di controllo sulle società partecipate. Sarà un passaggio pesantissimo, perché ancora una volta la magistratura contabile certifica ciò che denunciamo da anni: la totale incapacità della Giunta Marsilio di governare un settore strategico della Regione». Lo afferma il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Silvio Paolucci, commentando l’atto istruttorio con cui la Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti e documentazione alla Regione.
«Il documento istruttorio della Corte è inequivocabile: parla di gravi criticità nella governance, di monitoraggi carenti, di assenza di controlli efficaci e di una gestione che non garantisce trasparenza, sostenibilità né tutela dell’interesse pubblico», sottolinea Paolucci che richiama i rilievi della magistratura contabile su SAGA S.p.A., Fi.R.A. S.p.A. e Abruzzo Progetti S.p.A.. «Sulla società di gestione dello scalo aeroportuale – afferma – la Corte scrive che per far fronte alla situazione di squilibrio finanziario e garantire la continuità aziendale sono state fondamentali le contribuzioni del socio Regione Abruzzo, che ha provveduto sistematicamente al sostentamento economico dal quale dipende il processo di crescita dello scalo aeroportuale». Paolucci aggiunge che «l’andamento decrescente dei ricavi è accompagnato da un significativo incremento dei costi di produzione, dovuto principalmente al rinnovo del contratto con la compagnia aerea Ryanair e ai maggiori costi per l’utilizzo del personale interinale». E conclude: «Con 35 milioni di impegni regionali e 27 milioni erogati in cinque anni, ci sono consulenti ma non l’assistenza tecnologica adeguata a tenere lo scalo sempre aperto: basta un po’ di nebbia e si atterra a Roma o a Bari».
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