“Ho appreso con profonda indignazione e tristezza dell’aggressione subita a Silvi da un ragazzo di 17 anni con disabilità. Insultare, picchiare e arrivare a gettare in un cassonetto un coetaneo è una vera e propria violenza, è discriminazione, è bullismo. È una ferita inferta a tutta la nostra comunità”. Lo afferma l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, intervenendo sull’episodio avvenuto nel Teramano.
“Probabilmente i giovani che hanno compiuto questi atti pensavano di compiere una semplice ‘bravata’ – continua – invece hanno compiuto molto di più e non si può più ignorare questi comportamenti, che rilevano un malessere sociale che va affrontato con fermezza, perché sconvolgono la nostra comunità. Come ha affermato il papà del ragazzo, intervenire non può essere un atto di coraggio, chi assiste a eventi di violenza come questi deve sentire l’obbligo morale di intervenire, senza paura. Le responsabilità di chi ha compiuto tali atti saranno accertate dagli organi di competenza, ma ognuno di noi – istituzioni, famiglie, scuole, associazioni – deve impegnarsi perché il rispetto, la solidarietà e l’inclusione diventino valori concreti nella vita di tutti i giorni”.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione