“In Italia si registrano mediamente oltre mille morti l’anno e circa 6 mila infortuni, che nel 30% dei casi portano a invalidità permanenti. A questi dati si aggiungono oltre 88 mila denunce all’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro per malattie professionali. Con questi numeri non si può parlare di sfortuna o di fatalità, si tratta di una vera e propria emergenza”. Lo ha dichiarato Franco Spina, Segretario Regionale CGIL Abruzzo Molise, alla vigilia della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.
Il sindacato indica nella prevenzione il punto di partenza, evidenziando criticità legate a subappalti e lavoro precario, ambiti in cui la formazione viene spesso ridotta a favore della produttività. Secondo la Cgil è necessario rafforzare il ruolo della sicurezza anche nei percorsi scolastici e nei sistemi di controllo, con un coinvolgimento attivo dei rappresentanti dei lavoratori.
“Fondamentale anche la questione dei controlli: in vent’anni abbiamo assistito a uno svuotamento degli organi ispettivi con meno 6mila unità”, ha concluso Spina, sottolineando la necessità di maggiori investimenti per garantire condizioni di lavoro sicure.
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