Il processo di fusione dei Comuni abruzzesi potrebbe comportare una riduzione degli spazi di spiaggia libera. A segnalarlo è Mare Libero Aps, che ha inviato una nota ai sindaci e ai consiglieri di Montesilvano, Pescara e Spoltore, oltre che agli amministratori di altri centri costieri interessati da ipotesi di unificazione.
Al centro della questione c’è l’emendamento previsto dall’articolo 4 della legge regionale 3/2025, che consente ai Comuni con oltre 70mila abitanti di ridurre la quota minima di spiaggia libera dal 20% al 10%. Secondo l’associazione, la norma, definita “Salva Pescara”, potrebbe produrre effetti indiretti nel caso di fusioni amministrative, determinando una contrazione degli spazi pubblici sul litorale.
Mare Libero chiede alle amministrazioni locali impegni formali per evitare l’applicazione della deroga e mantenere le attuali percentuali di spiaggia libera. L’associazione propone inoltre un piano di incremento progressivo fino al 50%, con l’obiettivo di ampliare l’accesso pubblico al demanio marittimo.
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