Cresce la spesa alimentare delle famiglie al top del decennio, con un balzo del 2,9% nel primo trimestre per effetto dei lockdown e delle restrizioni agli spostamenti. Lo sottolinea la Coldiretti sulla base dei dati Ismea, sottolineando che le star carrello sono soprattutto vini e birra, con aumenti a doppia cifra, rispettivamente del 14,5% e del 18,4%. Strettamente legato all’abitudine dell’aperitivo casalingo e’ l’incremento dei salumi (+8,4%) e dei formaggi freschi (+5,9%). Premiato anche il comparto ittico con acquisti in aumento del 15% trainato principalmente dal pesce fresco che cresce del 28,5%. Nella scelta dei luoghi di acquisto si assiste invece alla riscossa delle piccole botteghe di prossimita’ che si dimostrano essere le piu’ dinamiche con un incremento dell’8%. La pandemia ha accelerato quel processo di “deglobalizzazione” in atto da qualche tempo, continua la Coldiretti, rialimentando interesse e voglia di “mangiare vicino”. Dal globale al locale inteso come il negozio di vicinato, come mercato rionale ma anche quello contadino o direttamente in fattoria. L’emergenza Covid-19 ha determinato un sensibile aumento del numero delle imprese agricole che praticano la vendita diretta e, di conseguenza, il fatturato di questo canale che, nel 2020, ha superato i 6,5 miliardi di euro
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