Cribis, sale il numero delle imprese in ritardo nei pagamenti

Cresce, a settembre, il numero di imprese che paga i propri fornitori con piu’ di 30 giorni di ritardo. Secondo lo Studio Pagamenti di Cribis (gruppo Crif) sono pari all’11,5% (era l’11,3% nel settembre 2018) e il numero di aziende in ritardo e’ cresciuto in quasi tutte le regioni italiane, con variazioni piu’ elevate in Valle d’Aosta (+2,7 punti percentuali), Calabria (+1,9 punti) e Sardegna (+0,9). “E’ in controtendenza – spiega Marco Preti, Amministratore Delegato Cribis – il dato di Abruzzo (-1,6punti), Molise (-1,1 punti) e Liguria (-0,9 punti), dove le imprese che pagano con ritardi superiori al mese sono diminuite molto piu’ che in Puglia e Marche (-0,3 punti ciascuna) mentre sostanzialmente invariata (appena -0,1 punti percentuali) e’ la situazione riscontrata in Umbria, Trentino Alto Adige e Marche. Complessivamente il Nord-Est si conferma l’area piu’ affidabile, con il 42,9% dei pagamenti regolari, mentre le imprese meridionali mostrano un comportamento piu’ problematico con solo il 21,9% di aziende puntuali”. 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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