D’Alfonso: mi candido perché l’Abruzzo deve tornare al governo

Il presente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso ha spiegato i motivi alla base della sua candidatura al Senato con il Pd “al vertice della lista plurinominale”. Ha elencato i risultati ottenuti per il territorio nei suoi 43 mesi alla guida della Regione, sostenendo che “l’Abruzzo deve tornare al governo” da dove e’ assente dal 1992, dai tempi di Remo Gaspari. “Ho gia’ otto questioni da sottoporre al governo per l’Abruzzo” e cita il gasdotto Snam contro la cui realizzazione la Regione si sta gia’ opponendo. “Per aiutare l’Abruzzo sono disposto a fare patti col diavolo” dice per spiegare il suo “livello di digestione” in caso di accordi con altri partiti e sottolineando come anche stando all’opposizione si possa aiutare la propria terra. “Non ho paura di assumermi responsabilita’, non ho paura di nessuna pigrizia. La pigrizia di un sovrintendente mi induce a dire ‘lavoriamo insieme'”, ha dichiarato D’Alfonso ricordando la sua esperienza da amministratore. 

In campagna elettorale si fara’ accompagnare da Bob, il fido megafono, quello che ha spesso usato per invitare e informare la cittadinanza durante i suoi sopralluoghi. “Mi mettero’ alla stanga, metto sul tavolo quello che ho fatto finora, quello che ho imparato, la determinazione accumulata in tanti anni di esperienza” ha detto D’Alfonso. “Ho maturato un giudizio positivissimo sulla magistratura abruzzese, non ho lo stesso giudizio su altre figure sottostanti riguardanti la raccolta degli elementi di accertamento. Pero’ in un quadro ordinamentale di chi fa un certo tipo di lavoro e chi ne fa un altro dico che in Italia c’e’ un ordinamento delle garanzie. Faro’ valere anche quello che ho appreso da questo punto di vista, lavorero’ affinche’ anche il quadro delle garanzie in Italia migliori, affinche’ diminuiscano le cantonate, per esempio, perche’ la paura che si e’ distribuita anche in questa regione e’ frutto di un certo tipo di esigenza di safari conoscitivo”

La risposta di Febbo

“Se D’Alfonso intende fare campagna elettorale la svolga come libero cittadino e come tutti gli altri candidati con i suoi personali strumenti e risorse e non utilizzando la cosa pubblica e i soldi dei cittadini abruzzesi contribuenti”. Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. “La conferenza stampa svolta oggi dal candidato D’Alfonso – con al suo fianco il segretario regionale del Pd Marco Rapino e l’altro candidato Camillo D’Alessandro, e’ un’offesa alle istituzioni regionali ed agli abruzzesi. Monitoreremo nei minimi dettagli in quale veste intende svolgere il ruolo di candidato poiche’ non permetteremo e tollereremo una sovrapposizione di ruoli e funzioni. Intanto siamo in attesa di conoscere quanti fondi pubblici ha speso con la campagna pubblicitaria dei manifesti 6×3, chi ha autorizzato la spesa e soprattutto la legittimita’ della stessa (su cui nutriamo molti dubbi). Credo che gli abruzzesi meritano di continuare ad avere una guida serena e consapevole e che si dedichi ‘anima e corpo’ nella gestione della macchina regionale e risolvere le tante problematiche e vertenze aperte”.

“Pertanto – conclude Febbo – investiro’ direttamente il Presidente del Consiglio, che colpevolmente ha gia’ permesso al PD di sospendere fino al 4 marzo le attivita’ consiliari e legislative, tra l’altro anche lui scorrettamente presente alla Conferenza stampa odierna, affinche’ il D’Alfonso lasci e passi immediatamente tutte le sue funzioni al vice presidente Giovanni Lolli prima che si incorra in situazioni illegittime, poco trasparenti ed in palese conflitto d’interesse e, soprattutto, senza imbattersi nel serio rischio di offendere le istituzioni regionali e gli abruzzesi”. 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Cgia, il Governo dovrà trovare 40 miliardi in 100 giorni

“Senza approvare alcuna misura promessa in questa campagna elettorale, il nuovo Governo dovra’ comunque trovare …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.