Inail, oltre 300 mila gli infortuni nel 2021 con più di 600 morti

Nel 2021 sono oltre 300 mila gli infortuni certificati e più di 600 le morti accertate. Nei primi cinque mesi dell’anno infatti le denunce presentate all’Inail sono state 323.806, il 47,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Di queste, 364 con esito mortale. In apparenza, nel 2021 le denunce di infortuni sul lavoro sono scese dell’1,4%: sono state 564.089 contro le 572.191 del 2020 e le denunce di incidenti con esito mortale sarebbero addirittura arrivate al -19%, passando da 1.684 a 1.316. Ma è sempre l’Inail a precisare che questo dato sconta il contrarsi dei contagi Covid, al netto dei quali la tendenza non sembra altrettanto positiva. Al contrario, le denunce di infortuni “tradizionali” segnano un aumento pari al 20%”, con un totale di 349.643 infortuni riconosciuti. Allo stesso modo, le denunce di esito mortale segnano una crescita del 10%, con 685 decessi accertati e 57 ancora in istruttoria.  Accanto al tema sicurezza, c’è poi un altro capitolo centrale nelle dinamiche italiane: il lavoro sommerso. Su questo però l’Inail registra dati positivi: sempre nel 2021, dopo le indagini ispettive svolte su diverse società di food-delivery, sono stati regolarizzati 104.869 lavoratori – di cui 102.052 irregolari e 2.817 in nero – guadagnando un deciso incremento (+152%) rispetto al 2020. Inoltre, sono state accertate retribuzioni imponibili evase per circa cinque miliardi di euro e richiesti premi per oltre 89 milioni di euro.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Consumi, a Pescara c’è deflazione e si risparmiano 22 euro all’anno per la spesa

 Rimini e Napoli sono le città italiane dove l’aumento dell’inflazione di marzo si è fatto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *