Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi CGIA su dati Unioncamere-Ministero del Lavoro, nel trimestre agosto-ottobre 2025 in Abruzzo le imprese prevedono 29.960 nuove assunzioni, con una difficoltà di reperimento stimata al 50,4 per cento, superiore alla media nazionale del 47,8 per cento.
A livello provinciale, la situazione più critica riguarda L’Aquila, dove sono previste 6.390 assunzioni e oltre la metà delle imprese (54,5 per cento) segnala difficoltà nel trovare lavoratori, soprattutto operai specializzati. A seguire Teramo, con 7.200 assunzioni previste e il 53,1 per cento di difficoltà. Più contenute le criticità nelle altre due province: a Chieti le previsioni sono di 9.370 ingressi con una quota di irreperibilità del 49,6 per cento, mentre a Pescara si stimano 7.000 assunzioni e una difficoltà del 44,5 per cento.
Il quadro a livello nazionale conferma la carenza strutturale di figure professionali specializzate nei settori dell’edilizia, del manifatturiero e della metalmeccanica. L’assenza di candidati adeguati e i tempi medi di ricerca di quasi cinque mesi rendono sempre più complesso per le imprese, in particolare di piccole dimensioni, coprire le posizioni disponibili.