Pil Abruzzo al sesto posto per crescita secondo Confartigianato Imprese

In nove regioni italiane il Pil nel 2023 supera i livelli pre-Covid. Tra queste c’è l’Abruzzo si classifica al sesto posto con un aumento pari a 1,9%, subito dopo le Marche (+2,0%). Crescita doppia rispetto alla media nazionale per Lombardia (+4,4%), Emilia-Romagna (+4,1%) e Trentino-Alto Adige (+3,6%) seguite da Friuli-Venezia Giulia (+2,4%). La crescita dei prezzi al consumo, tuttavia, presenta oggi una intensita’ mai vista dalla nascita dell’euro, contribuendo notevolmente al raffreddamento della ripresa. Lo rileva Confartigianato Imprese Abruzzo.

A novembre 2022, secondo i dati Istat, l’inflazione cresce dell’11,8% e la media nazionale viene superata in otto regioni, tra le quali rientra l’Abruzzo che, con un aumento del 12,9%, si colloca al quarto posto per livelli di inflazione, dopo la Sicilia (14,3%), la Liguria (13,7%) e la Sardegna (13,6%). Aumenti elevati anche in Umbria (12,5%), Puglia (12,5%), Emilia-Romagna (12,4%) e Toscana (12,0%). Solo la Valle d’Aosta e la Basilicata presentano aumenti sotto la soglia del 10%. L’analisi dei dati da parte dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Abruzzo ha evidenziato la correlazione tra inflazione e dinamica dei prezzi dell’energia: di fatti i prezzi al consumo di elettricita’, gas e altri combustibili – voce di spesa che non comprende i carburanti per il trasporto – sono raddoppiati, segnando a novembre un aumento del 130,1%. Sono undici le regioni che superano la media nazionale e, ancora una volta, e’ presente l’Abruzzo, al terzo posto, con un aumento del 142,4%, dopo l’Umbria (150,6 %) e la Liguria (142,6%). Seguono Molise (141,5%), Lombardia (141,5%), Piemonte (141,2%), Marche (138,3%), Toscana (137,8%), Emilia-Romagna (137,2%), Sardegna (135,9%) e Trentino-Alto Adige (132,2%); anche in questo caso gli aumenti minori sono quelli di Basilicata (+90,8%) e Valle d’Aosta (+92,2%), anch’esse comunque vicine al raddoppio.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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