Qualità della vita, in Abruzzo la prima città è Pescara ma Chieti è leader per giustizia e sicurezza

E’ Udine la città in cui si vive meglio in Italia secondo la 34esima edizione dell’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, i cui risultati sono stati pubblicati sul quotidiano in edicola oggi. E’ la prima volta che la provincia di Udine sale sul gradino più alto, entrando così nella storia della classifica che misura il benessere della popolazione, dopo essersi piazzata tra le prime dieci solamente tre volte dal 1990 a oggi. Suonano più come delle conferme, invece, il secondo e il terzo posto di Bologna, vincitrice dell’edizione 2022, e Trento. Bergamo (quest’anno capitale della cultura insieme a Brescia) sale al quinto posto. Tra le prime dieci anche Milano. Mentre Roma si ferma al trentacinquesimo posto, perdendo quattro posizioni. Anche questa edizione fotografa nella seconda metà della graduatoria una concentrazione di città del Mezzogiorno, con l’unica eccezione di Cagliari al 23esimo posto. A chiudere la classifica è Foggia che torna a vestire la maglia nera dopo dodici anni. A precederla Caltanissetta e poi Napoli al terz’ultimo posto che è penalizzata – secondo l’indagine – dalla densità abitativa, dalla criminalità predatoria in ripresa, dagli scarsi dati occupazionali e da un saldo migratorio sfavorevole.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, Pescara si piazza al 41mo posto, L’Aquila è 54ma e Teramo 58ma. Chieti è solo 61ma. C’è un settore della Qualità della vita, quello dedicato a Giustizia e Sicurezza, nel quale si affermano le province di dimensioni piccole e medie. All’opposto, sono in difficoltà i territori legati alle città più popolose del Paese. Al primo posto c’è Chieti che supera Pordenone e Oristano, prime rispettivamente nelle edizioni 2021 e 2022.

Anche quest’anno l’indagine prende in esame 90 indicatori, suddivisi nelle sei macrocategorie tematiche che accompagnano l’indagine dal 1990: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. La provincia di Pescara sale di tre posizioni. La performance migliore riguarda i medici di medicina generale, che collocano il territorio al primo posto per numero di professionisti attivi ogni mille abitanti, mentre la peggiore riguarda i furti di automobili, per cui è 92/a in classifica. Per quanto riguarda i singoli indicatori, Pescara scende al 63/o posto per Ambiente e servizi, perdendo 32 posizioni rispetto al 2020-2021. In calo anche Affari e lavoro (66/a posizione, -18). Migliorano ‘Ricchezza e consumi’ (68/a, +2), Giustizia e sicurezza (37/a, +18), Demografia e società (12/a, +11) e Cultura e tempo libero (10/a, +10). L’Aquila, 54/a, cresce di 9 posizioni. La provincia migliora per quanto riguarda Giustizia e sicurezza, dove si posiziona decima in Italia, guadagnando 32 posizioni. Bene anche Cultura e tempo libero (43/o posto, +18) e Ambiente e servizi (69/o, +6). Invariata la posizione per Ricchezza e consumi (67/o). Peggiorano Demografia e società (41/o posto, -6) e Affari e lavoro (67/o, -3). La provincia di Teramo guadagna 10 posizioni. Ad eccezione di Giustizia e sicurezza (76/o posto, invariato), migliorano tutti gli indicatori: Demografia e società (35/o, +34), Ricchezza e consumi (+8), Ambiente e servizi (29/mo, +8), Affari e lavoro (53/mo, +6) e Cultura e tempo libero (39/mo, +4). Chieti guadagna 14 posizioni. Tutti in miglioramento gli indicatori: Ricchezza e consumi (+8), Affari e lavoro (+4), Giustizia e sicurezza (+22), Demografia e società (+34), Ambiente e servizi (+1), Cultura e tempo libero (+13).

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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