A Castelbasso Occhetto, Toquinho e Cirino Pomicino

Castelbasso 2017 propone, fino al 3 settembre, nell’antico borgo teramano, la mostra Mario Sironi e le Arti povere. Assenso e dissenso, fulcro della manifestazione, allestita dalla Fondazione Malvina Menegaz presieduta da Osvaldo Menegaz.

Il prossimo fine settimana è caratterizzato da tre appuntamenti di sicuro interesse, uno con la musica di Toquinho e due con la politica di oggi vista da chi è stato protagonista di quella di ieri.

Per la sezione Incontri, curata dal giornalista Simone Gambacorta, sarà possibile partecipare ai dibattiti con Achille Occhetto e Paolo Cirino Pomicino (piazza Arlini, ingresso gratuito).

Achille Occhetto sarà a Castelbasso venerdì 28 luglio, alle 21,30.

L’ultimo segretario del Partito comunista italiano e primo del Partito democratico della sinistra, sarà intervistato dal giornalista Francesco Specchia partendo dal suo libro “Pensieri di un ottuagenario” (Sellerio) e proporrà una riflessione sul rapporto tra filosofia e politica e sul passaggio dalla prima alla seconda Repubblica.

Domenica 30 luglio, sempre con inizio alle 21,30, sarà la volta di Paolo Cirino Pomicino.

L’ex esponente della Democrazia cristiana sarà intervistato da Luigi Vinanza (già direttore dell’Espresso e del Centro). Cos’è cambiato nella stagione che, a partire da Tangentopoli e passando per l’ascesa di Silvio Berlusconi, arriva a Matteo Renzi? Paolo Cirino Pomicino, uno dei protagonisti della prima Repubblica, ne parlerà a partire dal libro “La Repubblica delle Giovani Marmotte. L’Italia e il mondo visti da un democristiano di lungo corso” (Utet).

Sabato 29 luglio spazio alla musica con un mito della canzone brasiliana.

Toquinho presenta il suo concerto, Cinquant’anni di successo (piazza Arlini, ore 21,30, ingresso 20 euro).

Il musicista sudamericano (con chiare origini italiane, il suo nome d’arte è infatti lo pseudonimo di  Antonio Pecci Filho) propone un omaggio a tutti gli artisti con cui ha condiviso musica e poesia. Parole e note entrano nell’anima poetica della bossa nova e nell’inconfondibile magia degli Afro Sambas, per un viaggio scandito da brani che hanno fatto innamorare tutto il mondo.

Mario Sironi e le Arti povere. Assenso e dissenso (a cura di Andrea Bruciati) è il titolo dell’esposizione che sarà aperta fino al 3 settembre a palazzo De Sanctis. La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana editoriale e propone un confronto fra artisti appartenenti a momenti storici diversi, e tuttavia accomunati dall’aver elaborato un pensiero nei confronti dell’ideologia politica. Con le opere di Mario Sironi dialogheranno infatti quelle degli esponenti dell’Arte povera: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Paolo Icaro, Fabio Mauri, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gian Emilio Sansonetti e Gilberto Zorio.

«L’arte non ha bisogno di riuscire simpatica, comprensibile, ma esige grandezza, altezza di principi», diceva Sironi, e la sua è, difatti, un’arte poco accomodante e poco compiacente, che crea turbamenti e interrogativi e cerca la verità della storia dell’uomo e della fatica del vivere. Le figure di Sironi, pur nella loro severità e cupezza, non indulgono mai a compiacimenti celebrativi: in contraddizione con l’ideologia d’apparato, non fanno propri i trionfalismi auspicati dal regime e – al contrario – sembrano quasi presagirne gli oscuri destini.

A palazzo Clemente, nello stesso periodo, la mostra Storie e opere, che propone una selezione delle opere della Collezione Menegaz. Ideata e costituita nel corso degli anni dal presidente Osvaldo Menegaz, la collezione delle opere d’arte della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture torna ad aprirsi al pubblico arricchita e con un nuovo allestimento. Si potranno ammirare spazi dedicati ad artisti come Carla Accardi, Franco Angeli, Manfredi Beninati, Bizhan Bassiri, Luigi Boille, Thomas Braida, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, Antonio Corpora, Patrizio Di Massimo, Tano Festa, Luca Francesconi, Giulio Frigo, Marco Gastini, Sophie Ko, Renato Mambor, Gian Marco Montesano, Marco Neri, Nunzio, Mimmo Paladino, Paolo Pretolani, Vettor Pisani, Oscar Contreras Rojas, Mimmo Rotella, Arcangelo Sassolino, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Giulio Turcato e Vedovamazzei.

Inoltre, per la sezione Performance, a cura di Pietro Gaglianò, Marco Raparelli e Giuseppe Stampone proporranno Running the fields make some noise, una mostra evento della durata di una serata (il 12 agosto).

Con il patrocinio e il contributo di Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Castellalto, Consorzio dei Comuni B.i.m., Camera di commercio di Teramo, Fondazione Tercas, Gruppo Falone, Lea & Flò.

Tutte le serate si svolgono in piazza Arlini.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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