Fla-Festival di libri e Altrecose, premio a Franco Arminio

Uno dei momenti speciali del Fla è quello di stasera alle 21 all’Auditorium Petruzzi con Franco Arminio, con la sua Lettera a chi non c’era. Parola dalle terre mosse (Bompiani, 2021). Franco Arminio è un poeta del silenzio, dei paesi spopolati, delle relazioni umane. Cultore delle piccole cose e delle parole che uniscono e curano, il suo sguardo sul mondo non finisce di sorprendere di stupire. Il poeta che Roberto Saviano ha definito “uno dei poeti più importanti di questo paese”, riceve, in occasione del reading, il Premio Metamer che a partire da quest’anno sarà attribuito in ogni edizione del festival ad un autore che attraverso la sua opera abbia espresso e dedicato attenzione ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e della valorizzazione del territorio.

Si inizia però già dalla mattina, alle 12 all’Auditorium Petruzzi con Luca Sofri. Il direttore del Post, anche quest’anno media partner del festival, presenta il nuovo numero di Cose, spiegate bene, la rivista cartacea del giornale online, nato nel 2010, che ha cambiato un pezzo dell’informazione italiana. Con Giulia Blasi.

Alle 16 allo Spazio Matta c’è Carlotta Sami con Rifugiati. Verità e falsi miti (HarperCollins, 2021). «Non possiamo aiutarli a casa loro?», «Se sono così poveri, dove li prendono i soldi per il viaggio?», «Perché non vengono accolti nel paese dove arrivano?». Carlotta Sami, portavoce di UNHCR in Italia, prova a dare risposte semplici a queste domande complesse.

Alle 16 all’Auditorium Petruzzi, Simone Tempia torna con un nuovo libro della serie di Vita con Lloyd per invitarci a riaprirci agli altri, ricordandoci che niente è mai perduto. Come sostiene Neri Marcorè, “Due pagine di Tempia corrispondono circa a un’ora di meditazione o a tre ore di lezioni filosofiche sul senso della vita”. Una nuova vita con Lloyd (Rizzoli, 2021). Modera Antonio Pascale.

Alessandro Haber è alle 16,30 all’Auditorium Cerulli con Volevo essere Marlon Brando (Baldini+Castoldi, 2021). Alessandro Haber si racconta, per la prima volta, in un’autobiografia schietta, sincera e fuori dagli schemi, come del resto è lui stesso. Libero, creativo, nevrotico, appassionato, straripante: Haber fa ridere e commuovere.

Colamedici e Gancitano alle 17,30 al Petruzzi portano L’alba dei nuovi dèi (Mondadori, 2021). Nei momenti di crisi, la filosofia può aiutarci, dobbiamo solo interrogarla. È ciò che fanno Andrea Colamedici e Maura Gancitano: mettendo in comunicazione il nostro presente con l’Atene del V secolo a.C., interrogano i pensatori dell’età classica, ma non solo, sui temi del dibattito contemporaneo.

Si va poi Senza paura (Piemme, 2021) da Alessandro Zan alle 17,30 al Circus. Alessandro Zan è uno dei politici più noti di questa legislatura. È, infatti, il relatore del disegno di legge che porta il suo nome, una proposta che sta agitando come poche volte nella storia repubblicana recente, un dibattito e una partecipazione forte sia dentro che fuori il Parlamento.

Incontro con Antonio Pascale all’Auditorium Cerulli alle 18. Monologo tratto da

La foglia di fico (Einaudi, 2021). Una ramificazione di storie, intrecciate come l’edera, antiche come il grano, contorte e nodose e belle come i tronchi di olivo. Imparando a leggere le piante forse si scorgono le donne e gli uomini così come sono, nel ciclo spontaneo della loro natura, contraddittoria e vitale.

Alle 19 Paolo Berizzi al Petruzzi. Paolo Berizzi è inviato di “Repubblica”. Ha subito atti intimidatori a causa della sua attività giornalistica sull’estrema destra italiana. Da febbraio 2019 vive sotto scorta, unico cronista europeo sottoposto a protezione per minacce neofasciste e neonaziste.

Alle 19,30 al Cerulli arriva Giulia Blasi con Brutta (Rizzoli , 2021). Un reading tragicomico di Giulia Blasi e il collettivo U.G.O. (acronimo di Unidentified Gabbling Object, collettivo di autrici e attrici comiche composto da Martina Catuzzi, Annalisa Dianti Cordone, Arianna Dell’Arti, Paola Michelini, Cristina Pellegrino e Cristiana Vaccaro).

Chiusura con Sabina Guzzanti alle 21,15 con 2119. La disfatta dei Sapiens (HarperCollins, 2021). Siamo nel 2119 e la situazione, sul pianeta Terra, non è delle migliori, ma un gruppo di eroi è in lotta per salvare il futuro. Ironico, visionario, profetico, entusiasmante: è il romanzo d’esordio di Sabina Guzzanti.

Alle 21 al Museo Genti d’Abruzzo – Bagno Borbonico, Paolo Fiorucci (il libraio di notte) e Carmine Valentino Mosesso (il poeta contadino) presentano e dialogano sui loro rispettivi libri e sulla restanza. Un appuntamento con NEO edizioni.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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