Il concerto del Musica Elegentia Consort conclude la rassegna musicale “Salle, il paese delle corde armoniche”.

Il concerto del Musica Elegentia Consort conclude la rassegna musicale “Salle, il paese delle corde armoniche”.

GIOVEDÌ 27 AGOSTO 2020

ORE 21,15 – CHIESA S.S. SALVATORE – SALLE (PE)

CONCERTO


MUSICA ELEGENTIA CONSORT

Matteo Cicchitti, violone e direzione;
Paola Nervi, violino;
Antonio Coloccia, violoncello

NB. E’ OBBLIGATORIO L’USO DELLA MASCHERINA

Tutte le manifestazioni saranno svolte nel rispetto delle disposizioni in materia di contrasto al Covid19.

Una manifestazione dedicata alla musica antica confermata a Salle (Pe), patria delle corde armoniche a livello mondiale, un inno per tornare alla vita, all’arte e alla socialità: l’emergenza coronavirus non cancella la nona edizione dell’”International Festival of Baroque Music” all’intero della rassegna musicale “Salle, il paese delle corde armoniche”.

Proprio a seguito del successo riscontrato da “Musica Elegentia” nella scorsa stagione, non poteva mancare l’appuntamento estivo in terra abruzzese del Maestro Matteo Cicchitti, a chiusura dell’intenso lavoro discografico, previsto proprio per il 27 agosto, alle ore 21.15, nella nona edizione della kermesse musicale che si svolgerà nella Chiesa neoromantica di San Salvatore.
Una settimana intensa e appassionante per i cultori della musica antica: dal 22 al 27 agosto, sempre nella splendida cornice di Salle, “Musica Elegentia Consort” sarà impegnata in una produzione discografica che prevede un programma ricco in cui saranno eseguite “6 Sonate di G. C. Wagenseil, Divertimenti Viennesi Vol. 2”. Le musiche verranno registrate, presso la Chiesa S.S. Salvatore “Santuario del Beato Roberto da Salle”.
A fare gli onori di casa sarà il direttore e violonista M° Matteo Cicchitti – a cui sarà affidata la direzione artistica e musicale.
Un ritorno atteso per il Festival Internazionale ideato dal maestro Cicchitti, musicista con un importante curriculum a livello internazionale, che ancora una volta ha voluto omaggiare Salle.
“Lasciamo che sia ancora la cultura e la musica a guidarci e a condurre i nostri spiriti liberi fuori dalle nebbie della pandemia” – così, ha esordito il maestro Cicchitti nel presentare la nona edizione del Festival della musica antica.

“Con la musica – continua l’artista frentano – vogliamo regalare emozioni per far viaggiare la cultura oltre ogni orizzonte, proprio per questo motivo ho voluto fortemente che la nona edizione dell’”International Festival of Baroque Music” si tenesse a Salle, dove le note di quell’atmosfera culturale barocca possono rivivere nella patria delle corde armoniche”.

Musica Elegentia Consort è il gruppo da cui origina l’omonima associazione culturale musicale, si occupa, principalmente, dell’esecuzione di musica antica su strumenti d’epoca o su copie fedelmente riprodotte, applicando una lettura filologica alle musiche interpretate usando le tecniche documentate dai trattati d’interpretazione musicale delle stesse epoche.

La rassegna musicale “Salle, il paese delle corde armoniche”, patrocinata dalla Fondazione Pescara Abruzzo, ha visto in programma due precedenti appuntamenti nella location del Museo delle Corde Armoniche, giovedì 20 agosto 2020
l’esibizione di Maria Gabriella Castiglione nel recital “Piano Solo”e sabato 22 agosto 2020 il Duo di violino e chitarra con Anastasia Candeloro, violino e Mario Lombardi, chitarra.

Salle, in provincia di Pescara, è famosa per la produzione di corde armoniche ottenute dalla lavorazione di budella animali. Non è possibile stabilire come e quando tale lavorazione sia cominciata. Ma certamente possiamo affermare che si tratta di un’attività artigianale molto antica. Grazie a questo mestiere insolito, per quattro secoli gli abitanti di Salle hanno prosperato e sono stati per molto tempo i detentori unici di questa specialità. Inizialmente i Sallesi, dediti alla pastorizia, operavano quasi esclusivamente sulle budella degli ovini per l’abbondanza della materia prima. Solo in un secondo momento vennero usate anche budella bovine. In passato la lavorazione artigianale delle corde armoniche era a conduzione familiare, fatta a mano nella “bottega” di famiglia dove, tutti i componenti del nucleo familiare, lavoravano le corde e ogni membro della famiglia si specializzava in una delle tante Fasi di lavorazione, quali la raschiatura, la spaccatura, la torcitura, la raffinatura e la levigatura. Quando, però, l’attività pastorale iniziò a decadere e quindi la materia prima cominciò a scarseggiare, molti cordai furono costretti ad emigrare in zone dove vi era più abbondanza di animali e una maggiore possibilità di sviluppo della loro attività. Sorsero quindi botteghe a Napoli, a Civitavecchia e a Genova: posti in cui era più facile rifornirsi di materia prima. Questa emigrazione s’incrementò ulteriormente nei primi decenni del 1900 quando la crisi del settore divenne più profonda: molti “cordari” sallesi si spostarono a Roma, a Firenze e persino in Francia. Nel periodo fra le due Guerre Mondiali, le industrie cordaie si convertirono a lavorazioni più redditizie. Al prodotto originario delle corde armoniche, aggiunsero altri prodotti come le corde da tennis e soprattutto il “catgut”, i fili di suture ad uso chirurgico. Un periodo florido per la lavorazione del catgut fu durante la II Guerra Mondiale quando i Tedeschi, nel periodo dell’occupazione di Salle (novembre 1943/giugno 1944), imposero l’aumento della produzione del catgut. Negli anni ’50/’60, per assecondare le richieste di un crescente mercato musicale, molte industrie cordaie Sallesi tornarono alla produzione di corde musicali, impiegando, oltre al budello animale, anche altri materiali come l’acciaio e il nylon. Inoltre, l’uso e la diffusione dei macchinari industriali incrementò notevolmente la produzione delle corde armoniche. Fonte di crescita economica e culturale per Salle, la tradizione delle corde armoniche, abbandonata per decenni, oggi è tornata a vivere grazie soprattutto a coraggiosi eredi dell’antica arte, che con la loro maestria fanno conoscere il nome di Salle in tutto il mondo. La famiglia che si dedica ancora appassionatamente alla lavorazione delle budella è la Famiglia Toro, specializzata nella produzione di corde per strumenti di musica antica e barocca. Tra i maestri che sono riusciti ad affermarsi in campo internazionale nella produzione delle corde armoniche ricordiamo Roberto D’Addario, il più grande produttore di corde musicali negli Stati Uniti d’America. 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Nuovo corto per StoryRec, successo per tributo a Morricone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *