La libera muratoria in Abruzzo, il nuovo libro di Loris Di Giovanni e Elso Simone Serpentini.


La libera muratoria in Abruzzo, dal XVIII AL XX secolo. Il nuovo libro di Loris Di Giovanni e Elso Simone Serpentini.

 

L’avvocato Loris Di Giovanni, saggista, specializzato nella Storia della Massoneria in Abruzzo. I suoi interessi spaziano dalla direzione dei musei, all’allestimento di mostre d’arte antica con l’antiquario e collezionista Marco Vinicio Zonin, alla ricerca d’archivio. Da poco più di un anno a questa parte si dedica con il Professor Elso Simone Serpentini di Teramo alla storia di una istituzione ad oggi poco indagata, specialmente in Abruzzo. Già autori di Storia della massoneria in Abruzzo, de ‘Il Manoscritto di Pianella’ , di ‘Fabrizio Padula. Il medico, il politico, il massone’ e de ‘Gli Illuminati.Un filo rosso tra la Baviera e l’ Abruzzo’, Loris Di Giovanni ed Elso Simone Serpentini in questo libro allargano l’orizzonte delle loro ricerche al panorama storico della libera-muratoria, che si presenta come un contesto organizzativo non unitario, composto di una miriade di associazioni che hanno in comune solo la visione di una società di uomini legati a valori morali e spirituali a cui tenersi fedeli in un percorso iniziatico al cui termine ci si propone di perseguire tre grandi principi: l’amore fraterno, il conforto tramite il mutuo soccorso, il raggiungimento della verità. La ricostruzione storica della presenza in Abruzzo di uomini e associazioni che in vario modo si richiamano ai valori libero-muratori, calandosi anche nel contesto socio-culturale e della vita politica del proprio tempo, parte dal Settecento, dalle logge napoletane e dal Principe di San Severo, per arrivare alla costituzione del Collegio Circoscrizionale Abruzzo e Molise del Grande Oriente d’Italia, passando per le fasi intermedie: il periodo napoleonico e le logge castrensi, la carboneria e il carbonarismo, il primo e il secondo Ottocento, il Novecento, il primo dopoguerra, il ventennio fascista, il risveglio della Massoneria nel secondo dopoguerra e le tre Gran Maestranze nel G.O.I. del lancianese Umberto Cipollone, con approfondimenti assai dettagliati di particolari momenti in ciascuno di questi periodi. Di notevole valore storico è la ricostruzione di numerosi piedilista delle varie logge abruzzesi, nelle quattro province, utilissimi sono l’indice dei nomi e una ricca appendice documentale in cui, tra l’altro, vengono riportati integralmente i cosiddetti “documenti di Lanciano”, oltre ad altri testi settecenteschi e ottocenteschi. Da segnalare è, infine, nel volume (il quarto edito dal Centro Studi per la Storia della Massoneria in Abruzzo), il corredo iconografico, che presenta la riproduzione di un gran numero di documenti e di effigi delle personalità massoniche più in vista della regione.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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