Abi, crediti deteriorati netti in calo a 25,9 miliardi

Ad aprile 2026 i crediti deteriorati netti delle banche italiane sono scesi a 25,9 miliardi di euro, rispetto ai 27,7 miliardi di dicembre 2025 e ai 31,3 miliardi di dicembre 2024. Lo rileva il rapporto mensile dell’Associazione bancaria italiana. Rispetto al livello massimo di 196,3 miliardi raggiunto nel 2015, la riduzione supera i 170 miliardi.

I crediti deteriorati netti rappresentavano ad aprile l’1,24% dei crediti totali, in calo rispetto all’1,32% di dicembre 2025, all’1,51% di dicembre 2024 e al 9,8% di dicembre 2015. La raccolta diretta complessiva, composta da depositi da clientela residente e obbligazioni, a maggio 2026 è aumentata del 2,6% su base annua. I depositi sono cresciuti del 2,3%, mentre la raccolta a medio e lungo termine tramite obbligazioni è salita del 5%.

La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi nelle banche, ha registrato un incremento di 100,4 miliardi tra aprile 2025 e aprile 2026. Di questi, 39,5 miliardi riguardano le famiglie e 15,9 miliardi le imprese.

A maggio 2026 il tasso medio sul totale dei depositi è stato pari allo 0,65%, invariato rispetto ad aprile e superiore allo 0,32% di giugno 2022. Il tasso sui nuovi depositi a durata prestabilita è salito al 2,22%, mentre il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso è stato del 3,51%. Il tasso sui conti correnti è rimasto allo 0,28%.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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