La Costa dei trabocchi e teatina e le recenti polemiche

di Angelo Orlando

Le norme “sovraordinate”

Articolo 117 della Costituzione della Repubblica Italiana

  1. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei Beni Culturali.

Lo stesso articolo 117 Costituzione, al comma 3, affida esplicitamente alla potestà legislativa concorrente solo la “valorizzazione dei beni ambientali” (ovvero dei beni sottoposti a tutela paesistica) e non dell’insieme delle relazioni ecologiche riferibili al “ambiente” e all’ecosistema previsti dal comma secondo.

Decreto legislativo 42/2004 – Codice dei Beni Culturali (Governo Berlusconi)

Articolo 134 – Beni paesaggistici

  1. Sono beni paesaggistici: gli immobili e le aree di cui all’articolo 136 individuati ai sensi degli articoli da 138 a 141, le aree di cui all’articolo 142.

Articolo 136 – Immobili ed aree di notevole interesse pubblico

  1. Sono soggetti alle disposizioni di questo Titolo per il loro notevole interesse pubblico:

a) le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, ivi compresi gli alberi monumentali;

d) le bellezze panoramiche, così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze.

Articolo 142 – Aree tutelate per legge

  1. Sono comunque di interesse paesaggistico e sono sottoposti alle disposizioni di questo titolo:

a) i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 m dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare;

f) i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi;

m) le zone di interesse archeologico.

Trovate tutto questo nel perimetro del parco istituendo? È possibile “alzare il muro” per impedire il rispetto di queste norme?

Un problema stranamente (?) “dimenticato”: l’erosione della costa

È consigliata la lettura di:

Piano di Difesa della Costa (Regione Abruzzo, 2021 – Valutazione di incidenza ambientale)

  • pagine 50-56: Elementi di pregio della fascia costiera – Il paesaggio costiero – Le aree protette: siti Natura 2000 e riserve naturali – Biodiversità costiere …
  • pagine 118-124: Analisi dello stato delle riserve naturali.

Lo stato di erosione delle coste in Italia – Regione Abruzzo (Corema spiagge)

«… Si stima che negli ultimi 15 anni per questo tipo di opere (le opere rigide, prevalentemente barriere) siano stati spesi 100-150 milioni di euro (al 2018)… i chilometri in erosione della regione Abruzzo sono diventati pari a circa il 63% del totale del litorale.»

Studi costieri – 2006 con il capitolo dedicato alle spiagge dell’Abruzzo.

Erosione costiera in Italia – le variazioni della linea di costa dal 1960 al 2012

A pagina 33 troverete, alla voce fabbisogni economici (milioni di euro):

  • fabbisogno per opere strutturali (scogliere e altre opere rigide): 126,9 milioni;
  • fabbisogno per ripascimento (20 metri di larghezza): 112,8 milioni;
  • fabbisogno medio (opere rigide + ripascimento): 183,3 milioni.

Considerate poi il problema delle stazioni ferroviarie dismesse e della linea di sedime e provate ad immaginare quanto questo rischio di erosione sia sempre incombente.

Volete un futuro con la pista ciclabile trasformata in un lungo ponte d’acciaio? L’ideale del “turismo destagionalizzato” è quello del “pedala, mordi un arrosticino e fuggi”? Meglio un chiosco che il chiostro di San Giovanni in Venere?

Un confronto: Nord della Francia

Guardate, ora, come si conciliano nel nord della Francia tutela dell’ambiente e sviluppo dell’agricoltura:

Mont Saint Michel, un’abbazia gioiello in mezzo al mare, le “huitres” di Belon e il Calvados, per un turismo polifunzionale che lega i prodotti della pesca, le ostriche e l’agricoltura, con un esaltante distillato di mele, con un ambiente rigorosamente tutelato.

Immaginate la fotografia dell’Abruzzo costiero

Immaginate ora la fotografia dell’Abruzzo costiero tra Fossacesia e Rocca San Giovanni:

  • il promontorio della mitica abbazia di San Giovanni in Venere,
  • gli ulivi che appagano lo spirito con la loro bellezza e le papille gustative con un olio di qualità superiore,
  • le cantine sociali con i prodotti benedetti dal microclima e dai disciplinari di produzione,
  • i trabocchi come testimonianza di identità storicamente consolidata.

Il Parco impedirebbe questo?

Volete sostituire un programma-progetto di lungo respiro con un asfittico progetto speciale territoriale, un progetto con molte problematiche finora non affrontate?

Nota di colore finale

L’arena del “serrato confronto” imbevuto di feroci polemiche? Il sito “Dei Priori” a Fossacesia. Leggete questa:

Articolo 45 della legge Regione Abruzzo 29/2006

  1. Al fine di tutelare e valorizzare, nel più generale contesto del progetto di sviluppo della Costa Teatina, uno dei siti a più alta valenza storico-ambientale della Regione Abruzzo, per la realizzazione di un centro permanente di indirizzo turistico-naturalistico, è concesso al Comune di Fossacesia (Chieti) un contributo straordinario di euro 1.500.000 per l’acquisto e l’adeguamento funzionale del complesso così detto “Dei Priori”.

Per una banale questione di buongusto non sarebbe stato più coerente e elegante svolgere l’acceso dibattito davanti ad un chioschetto, magari in spiaggia?

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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