Redazione Notizie D'Abruzzo

La Conferenza dei Capigruppo apre la settimana politica all’Emiciclo

La settimana politica si apre martedì 12 settembre, alle ore 12, con la convocazione della Conferenza dei Capigruppo che discuterà l’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale prevista per il 19 settembre. Mercoledì 13 settembre, alle ore 10, è in programma la Commissione di Vigilanza che ha in programma una serie di audizioni per affrontare i seguenti argomenti: l’emergenza idrica alla diga Chiauci; la situazione dei Centri di ricerca regionali; l’attività della Fira; l’organismo di gestione della Riserva regionale Borsacchio; chiarimenti su bando del Programma di Sviluppo Rurale (Misura 8.3.1). Sempre mercoledì 13 settembre 2017, alle ore 14.30, è convocata la Commissione Agricoltura che esaminerà  due progetti di legge in materia di Pro – Loco, il progetto di legge che prevede “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini abruzzesi” e la risoluzione relativa alla problematica livello dotazione idrica della diga di Campotosto; infine, in merito al Calendario venatorio per la stagione 2017/2018, è prevista l’audizione dell’Assessore regionale Dino Pepe. 

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Terremoto nella Marsica, slitta per precauzione l’apertura delle scuole

Molta paura nell'Aquilano, soprattutto per gli abitanti di Scurcola Marsicana e dei comuni della Marsica, a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 3.7 (aggiornata al ribasso dopo un primo dato che la dava al 3.9) delle 21:58 di ieri. Al momento non si sono registrati danni a cose o a persone. Per precauzione alcuni abitanti sono scesi in strada. Qualcuno ha anche deciso di trascorrere la notte fuori casa. Molte sono state le telefonate registrate dal centralino dei Vigili del fuoco che tengono la situazione sotto controllo. E per precauzione in alcuni comuni, come Avezzano, Tagliacozzo e la stessa Scurcola Marsicana, zona dell'epicentro, le scuole oggi restano chiuse. In questi comuni slittera' quindi il primo giorno del nuovo anno scolastico. Intanto dall'Istituto di geofisica e vulcanologia (Ingv) fanno sapere che si tratta dell' "attivazione di una nuova struttura".

I comuni piu' vicini all'epicentro sono Scurcola Marsicana a 3 km, Magliano de' Marsi a 4 e Tagliacozzo a 6. La scossa e' stata avvertita all'Aquila ma anche nel Reatino, in alcune periferie di Roma e del suo circondario. Parla di situazione "regolare in paese" il sindaco di Scurcola Marsicana, Maria Olimpia Morgante. "Per motivi precauzionali abbiamo deciso di posticipare l'apertura delle scuole, la cui agibilita' e' stata verificata nei giorni scorsi", afferma il sindaco sottolineando che "le scuole sono sicure perche' sono di nuova costruzione". Ad Avezzano, il sindaco, Gabriele De Angelis, su Facebook comunica di aver firmato un'ordinanza "a scopo precauzionale, per la sospensione delle attivita' didattiche delle scuole di ogni ordine e grado per lunedi' 11 settembre, al fine di poter effettuare una immediata verifica degli edifici". Stessa decisione e' stata presa dal sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, "sentiti i tecnici comunali e la dirigente scolastica al solo scopo di permettere un'agevole ricognizione delle strutture". 

Come ad Avezzano, tutti gi edifici scolastici restano chiusi, oggi lunedi' 11 settembre, anche a Tagliacozzo, comune a 6 km dall'epicentro della scossa di 3.9 registrata nel territorio di Scurcola Marsicana. Lo comunica il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, "sentiti i tecnici comunali e la Dirigente scolastica al solo scopo di permettere un'agevole ricognizione delle strutture".

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Calamità naturali, in 15 anni danni per quasi 50 miliardi

Terremoti, alluvioni ed eruzioni vulcaniche. Negli ultimi 15 anni l'Italia è stata colpita da nove disastri naturali che hanno provocato danni per un totale di 49,9 miliardi di euro. Nello stesso periodo nel vecchio continente, complessivamente, sono stati registrati 75 eventi, che vanno dalle tempeste agli incendi, distribuiti tra 24 nazioni, con conseguenze stimate in 119,3 miliardi di euro. Lungo lo stivale si sono concentrati il 12% delle catastrofi che si sono abbattute sull'Europa, con conseguenze economiche pari al 41,8% del totale. I dati, forniti dalla Commissione europea ed elaborati dall'Adnkronos, partono dal 2002 e arrivano a giugno di quest'anno. Il centro Italia paga il prezzo più alto, tra tutti gli eventi che si sono verificati in Europa negli ultimi 15 anni, a causa dei terremoti del 2016 e 2017, con danni stimati in 21,9 miliardi. Il sisma in Emilia Romagna del 2012 è costato 13,3 miliardi e quello in Abruzzo del 2009 altri 10,2 miliardi. A cui vanno aggiunte le innondazioni del 2014, con 2,2 miliardi di danni. Dal terremoto del Molise è costato 1,6 miliardi di euro, a cui si aggiunge l'eruzione dell'Etna nello stesso anno (poco meno di un miliardo), e gli alluvioni in Veneto nel 2010, in Liguria e Toscana nel 2011 e in Sardegna nel 2013 (che sono costati circa 700 mln ognuno).

L'Unione europea per sostenere le nazioni colpite dalle calamità naturali ha stanziato 5,1 miliardi di euro, attraverso il Fondo di solidarietà. All'Italia è andata circa la metà delle risorse, pari a 2,5 miliardi di euro (49,5%). L'ultimo contributo erogato, per i terremoti che hanno colpito il centro Italia tra il 2016 e il 2017, ammonta a 1,2 miliardi di euro e rappresenta la somma più alta mai stanziata dall'Ue. Al centro Italia è andato il 47,6% del totale delle risorse stanziate per la penisola. Importanti sono stati anche i contributi dell'Europa, erogati per far fronte agli allagamenti del 2012 in Emilia Romagna (670 mln) e al terremoto del 2009 in Abruzzo (494 mln). Gli altri eventi che hanno ottenuto un contributo dall'Ue sono: il terremoto del 2002 nel Molise (31 mln); l'eruzione del vulcano Etna nel 2002 (17 mln); l'alluvione del 2010 nel Veneto (17 mln); l'alluvione del 2011 in Liguria e Toscana; l'alluvione in Sardegna nel 2013 (16 mln) e le alluvioni che si sono abbattute su diverse regioni nel 2014 (56 mln).

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Auto contro cinghiale, muore un 39enne nell’Aquilano

Un uomo è morto sulla propria auto dopo l'impatto contro un cinghiale. La vittima e' un 39enne di Rocca Pia. L'incidente si e' verificato lungo la Statale 17, nell altopiano delle Cinquemiglia. L'uomo stava facendo rientro a casa quando un grosso cinghiale ha attraversato la strada e l'impatto e' stato inevitabile. L'animale e' stato colpito frontalmente mentre l'uomo e' finito con l'auto contro un manufatto in cemento, morendo sul colpo. L'allarme e' stato lanciato da alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto sono subiti arrivati gli operatori del 118 che pero' non hanno potuto fare nulla se non constatare l'avvenuto decesso. 

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Incendio nel Chietino, le fiamme lambiscono centro abitato ma la pioggia spegne il rogo

Circoscritto, grazie alla pioggia cominciata a cadere dopo le 15 di questo pomeriggio, l'incendio che da ieri sera stata interessando oltre 40 ettari di boschi e macchia mediterranea ad Atessa. Rientrato l'allarme per le fiamme che lambivano le mura del centro storico e riaperta al traffico la strada provinciale Atessa-Tornareccio a cui il rogo si era avvicinato a causa del forte vento. 

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Oltre 40 ettari di boschi e macchia mediterranea stanno bruciando ad Atessa dalle 20 di sabato sera. Secondo le indagini dei carabinieri il rogo sarebbe doloso. Trovati diversi punti di innesco. L'incendio lambisce le mura del centro storico di Atessa, in particolare il quartiere Santa Croce, e si estende verso le localita' San Pasquale e San Marco. Il sindaco Giulio Borrelli ha allertato le protezioni civili regionali e nazionale che hanno inviato due canadair. Il rogo, alimentato da un forte vento, ha interessato anche la strada provinciale Atessa-Tornareccio chiusa al traffico. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco dei distaccamenti provinciali, protezione civile, carabinieri forestali e volontari. 

 

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Donatella Di Pietrantonio vince la 55^ edizione del Premio Campiello 

Donatella Di Pietrantonio, con il romanzo L'Arminuta (Einaudi), vince la 55^ edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello - Confindustria Veneto. Il libro vincitore, annunciato questa sera sul palco del teatro La Fenice di Venezia, ha ottenuto 133 voti sui 282 inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi. Al secondo posto si è classificato Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman (Mondadori) con 99 voti, al terzo Mauro Covacich, La città interiore (La nave di Teseo) con 25 voti, al quarto Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce (Einaudi) con 13 voti, al quinto Laura Pugno con La ragazza selvaggia (Marsilio), 12 voti. "Sono emozionatissima, felicissima. Voglio dedicare il premio alle mie due famiglie: quella che mi ha generato e quella che ho costruito e alle persone che hanno lavorato con amore intorno a questo libro", ha dichiarato Di Pietrantonio. "Ringrazio i lettori che lo hanno amato e le due giurie che lo hanno votato e i librai. Voglio portare questo dono in Abruzzo, nella mia regione che viene fuori da un anno orribile, che ha subito terremoti, valanghe e incendi. Infine voglio dedicarlo a tutte le arminute e tutti gli arminuti, le persone che hanno vissuto nella loro vita e sulla propria pelle l'esperienza dell'abbandono". 

"Mi complimento con Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiellocon il romanzo "L'Arminuta", che pone sempre l'Abruzzo al centro delle sue opere". E' un passo del messaggio che il presidente della Giunta d'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ha rivolto alla scrittrice premiata al Gran Teatro La Fenice di Venezia. "Si tratta di un riconoscimento prestigioso per una scrittrice innamorata della sua terra, che nei suoi libri non funge solo da sfondo ma diventa vera e propria deuteragonista".

L'Abruzzo rinasce con la cultura". Cosi' il consigliere delegato alla Cultura della Regione Abruzzo, Luciano Monticelli, in merito alla vittoria della scrittrice abruzzese Donatella di Pietrantonio che con 'L'Arminuta' (Einaudi) si e' aggiudicata la 55a edizione del Premio Campiello. La scrittrice abruzzese ha avuto 133 voti sui 282 arrivati dalla Giuria Popolare dei Trecento Lettori Anonimi. Lo scorso 21 aprile Monticelli aveva presentato il libro in un incontro alla sede della Regione Abruzzo nell'ambito di un incontro sull'identita' abruzzese. "E' una favola, e' la dimostrazione come un piccolo paesino di montagna possa avere un riconoscimento nazionale", dice emozionato Monticelli raggiunto telefonicamente

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Incendio alla riserva Dannunziana a Pescara, sopralluogo per verificare i danni

Sopralluogo nella Riserva dannunziana di Pescara per una stima dei danni causati dall' incendio divampato ieri sera. Sul posto l'assessore comunale alla Riserva, Paola Marchegiani, il dirigente e il responsabile del Servizio Verde Pubblico Giuliano Rossi e Mario Caudullo, la Protezione Civile Valpescara, Volontari senza Frontiere. Gli alberi toccati dalle fiamme sono una decina, quattro o cinque di grandi dimensioni. Le chiome non risultano del tutto bruciate, riferisce il comune. La riserva restera' chiusa al pubblico anche domani per consentire ulteriori verifiche. Resta aperto uno dei comparti del polmone verde della citta'. La paura ieri sera intorno alle 22,30 quando le fiamme erano visibili anche a distanza, fino nella zona nord di Pescara, dalla parte opposta della riserva che si trova nella zona sud, non distante dal mare, e intorno alla quale ci sono ville e palazzi, a poca distanza anche dallo Stadio. Poco dopo la mezzanotte il fuoco risultava domato e spento. Indagini sulle cause del rogo

Un presidio di forze dell'ordine, con in particolare tre squadre dei Vigili del Fuoco, e' rimasto attivo per tutta la notte in zona per evitare una possibile ripresa delle fiamme a causa del vento. Le Squadra Mobile della Questura di Pescara che si sta occupando delle indagini non esclude al momento alcuna ipotesi. Agli agenti intervenuti ieri sera nell'immediatezza della segnalazione, come riferiscono stamani fonti investigative, alcuni residenti ascoltati hanno riferito di avere visto in cielo nella zona, prima del rogo, alcune lanterne cinesi volanti, in estate vietate per il rischio che provochino incendi. Nelle prossime ore arrivera' anche una prima relazione dei Vigili del Fuoco

"Poteva succedere un disastro naturale, ma così non è stato – dice il sindaco Marco Alessandrini - il danno è contenuto e circoscritto a quattro alberi che molto probabilmente potranno essere recuperati. Tutto questo grazie alla perfetta sinergia fra tutte le forze che sono intervenute appena le fiamme si sono sviluppate e grazie anche all'attenzione che viene dedicata alla Riserva dal nostro Ufficio Verde: ha funzionato perfettamente il sistema antincendio di cui l'area è dotata ed è grazie anche a questo che le fiamme sono state circoscritte velocemente”.

“Grazie di cuore da parte dell'Amministrazione tutta alla nostra Polizia Municipale, agli straordinari Vigili del Fuoco e ai gruppi di Protezione civile che insieme hanno presidiato la riserva, rimanendone a guardia anche tutta la notte – così l'assessore alla Riserva dannunziana Paola Marchegiani - Gli alberi di grandi dimensioni danneggiati dalle fiamme sono in tutto quattro, ma fortunatamente le chiome non risultano del tutto bruciate e quindi gli esemplari potranno tornare in salute, come ci ha confermato anche il professor Gianfranco Pirone che ha visto nascere la nostra Riserva e dall'inizio ne ha tutelato la natura, insistendo perché il suo delicatissimo ecosistema non venisse intaccato. Con questo fine e nella consapevolezza anche dei rischi che tale scelta comporta, si alternano le cure e la manutenzione che il nostro personale dell'Ufficio Verde, a cui va un grazie davvero speciale per il lavoro svolto e per il presidio assicurato da ieri, effettua regolarmente su questo luogo particolare e delicato. Scampato il pericolo, ora ci interessa capire cosa sia accaduto, come si sono originate le fiamme che hanno interessato due punti vicini, ma diversi e che difficilmente potevano bruciare per autocombustione, vista la posizione inaccessibile al pubblico (intorno gira un percorso vita, ma i luoghi sono difficili da raggiungere) e la mancanza di fattori di rischio scatenanti. Per accertare tutto e mettere in sicurezza le aree interessate, la riserva resterà chiusa al pubblico anche domani. Il comparto 2 resta invece aperto".

"La Riserva della Pineta costituisce un caso particolarissimo, trattandosi di un’area protetta di piccole dimensioni all’interno di un territorio urbanizzato – aggiunge il professor Gianfranco Pirone - La esigua estensione dei vari comparti non permette la presenza di piste tagliafuoco (per essere efficaci devono avere una larghezza pari almeno al triplo dell’altezza degli alberi) in quanto la loro realizzazione, riducendo drasticamente la superficie dei nuclei forestali e creando una rovinosa frammentazione, innescherebbe un irreversibile processo di estinzione delle stesse comunità vegetali. Non è neppure ragionevole intervenire con l’eliminazione, anche parziale, del sottobosco (con la realizzazione, ad esempio, di viali tagliafuoco verdi), in quanto, sempre in considerazione delle piccole dimensioni dei nuclei forestali, si trasformerebbe il bosco da complesso ecosistema, quale esso è, a semplice insieme di alberi privo dei caratteri strutturali e funzionali associati agli habitat forestali.

Anche l’allontanamento della necromassa va considerato con attenzione e programmato tenendo conto della opportuna restituzione di fertilità e degli equilibri nella rete trofica esistente nell’ecosistema. In conclusione, poiché sono da escludere gli incendi spontanei (sono rarissimi gli inneschi da fulmine o da autocombustione), la lotta contro il fuoco doloso o colposo nella Pineta deve essere condotta con un efficace programma di avvistamento e prevenzione, un affidabile sistema di spegnimento, che in questo caso ha funzionato, ed una severa azione di repressione".

"Accertare rapidamente le cause e le responsabilita'. Non sarebbe tollerabile per la sicurezza di Pescara avere dei piromani che impunemente possono distruggere l'ultimo lembo di una macchia mediterranea un tempo estesa su gran parte del litorale abruzzese". Cosi' il deputato Mdp Gianni Melilla sul rogo nella riserva regionale della Pineta Dannunziana di Pescara. Nel rivendicarne in parte la paternita' - "Mi considero un po' il padre avendo presentato la proposta di legge poi approvata dal Consiglio Regionale (legge regionale 95/2000 poi modificata dalla legge 19/2001 sempre a mia prima firma) che istitui' la Riserva -, il deputato in una nota sostiene la necessita' di "investire maggiori risorse per la sua cura, pulizia, sorveglianza".

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Nuovi focolai sul Monte Morrone

Riprende vigore l'incendio sul Morrone: a seguito del forte vento che spirava forte nel primo pomeriggio, due focolai - uno nei pressi di Roccacasale (L'AQUILA) e l'altro vicino al Colle delle Vacche di Pratola Peligna, si sono riaccesi facendo scattare una nuova emergenza. Sul posto sono gia' all'opera due squadre dei Vigili del Fuoco, un elicottero e un canadair. "Purtroppo a causa del forte vento, in zona Valle Silvana - Contrada Orsa, una fumaiola ha ripreso vigore diventando un incendio allo stato di dimensioni contenute", afferma il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino, subito accorsa in montagna per verificare la situazione. "Sono sul posto con il Dos e si sono attivate due squadre di vigili del fuoco con i carabinieri forestali gia' in loco dalle prime ore del pomeriggio. Al momento un elicottero dei vigili del fuoco ha provveduto ad effettuare i primi lanci ed il primo e' stato effettuato anche dal Canadair. Stiamo chiedendo ulteriori rinforzi, per evitare un nuovo propagarsi delle fiamme"

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Estate 2017, numeri da record

La torrida estate del 2017 ha segnato in Italia il grande successo delle spiagge, con 90 milioni di presenze negli stabilimenti ed una crescita del 16%. Ma in tanti hanno scelto anche la campagna, o hanno apprezzato un giro per borghi e castelli, incuriositi dai musei. Nell'Italia della crisi, il turismo tira e cresce. Con numeri che fanno ben sperare per gli arrivi dall'estero, ma pure per i movimenti interni degli italiani alla scoperta dei tesori del loro paese.

I dati raccolti dal Mibact vedono le localita' di mare al top, con un + 16 per cento delle presenze, ma vanno bene anche alberghi e strutture extralberghiere (+ 2 per cento), cresce il turismo interno (+3,2%), incassano borghi e musei (+12,5%). MARE AL TOP: Nel periodo che va da giugno ad agosto gli stabilimenti balneari hanno registrato 90 milioni di presenze, con una crescita del 16% rispetto ai 75,6 milioni del 2016 (Fonte Cna), un incremento dei turisti stranieri del 55 sullo stesso periodo dell'anno scorso e un aumento generalizzato in tutte le regioni costiere. Il primato e' dell'Emilia Romagna con un + 25% seguita da Puglia (+23%) e Sicilia (+22%). BENE ALBERGHI, BENISSIMO AIRBNB: Tra giugno e settembre , secondo dati di Federalberghi e Federturismo, le strutture alberghiere ed extralberghiere hanno registrato 48,3 milioni di arrivi e 208,7 milioni di presenze, con un +2% rispetto al 2016. Ancora meglio ha fatto Airbnb che tra giugno e agosto ha segnato un aumento del 20 per cento rispetto all'anno scorso, grazie a 3 milioni di arrivi e 15 milioni di presenze. Un incremento sostenuto dal turismo straniero, ma anche da quello interno con 34 milioni di italiani in movimento (+3,2% rispetto al 2016 secondo dati Federalberghi e Federturismo). L'estate e' stata positiva anche per la montagna e le citta' d'arte. E pure la campagna e' piaciuta con 7 milioni di pernottamenti negli agriturismi (+ 8 % rispetto al 2016 secondo i dati di Coldiretti). BOOM MUSEI: Continua l'onda d'oro dei musei, che in estate, segnalano dal Mibact, hanno registrato un tasso di crescita doppio rispetto al corso dell'anno. CRESCE TURISMO ONLINE: Secondo una ricerca commissionata da Enit a travel Appeal e realizzata in collaborazione con Amadeus travel Intelligence, Trivago e Goggle trends, nel 2017 crescono del 19,3 i viaggiatori online che hanno scelto l'Italia come meta turistica. AUTUNNO IN CRESCITA: Dopo un'estate felice anche l'autunno promette bene con piu' di 9 milioni di italiani che faranno almeno un gionro di vacanza a settembre (+7,2% rispetto al 2016). Per 7,5 milioni di persone sara' la vacanza principale dell'estate. VERSO UN 2017 DA RECORD: I buoni risultati dell'estate fanno da corollario al bilancio positivo del primo semestre con l'incremento dei flussi turistici nelle strutture alberghiere ed extralberghiere (rispettivamente +4,6% e +6% rispetto al primo semestre 2016 secondo l'Istat). Il saldo positivo e in crescita per la bilancia dei pagamenti (+5,8% nei primi cinque mesi secondo Bankitalia) l'aumento del 4,6% nel primo semestre della spesa degli stranieri in Italia, l'incremento del 6,8% dei passeggeri aerei. In crescita anche i viaggiatori di Trenitalia (24 milioni di passeggeri) e il traffico automobilistico. PIACE IL TURISMO SOSTENIBILE: Nell'anno dei borghi, crescono del 7,4% le presenze nelle aeree rurali. Piace e cresce il turismo dei cammini, con un incremento che va dal 10 al 20 per cento. Cosi' come il viaggio sui treni storici che nel 2017 tocchera' quota 70 mila viaggiatori, contro i 59.691 del 2016.

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Rilasciate in mare 4 tartarughe 

Rilasciate oggi al largo del porto di Ortona quattro tartarughe marine Caretta caretta, dopo la permanenza presso il Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine "Luigi Cagnolaro" di Pescara. La piu' grande, Nicoletta, recuperata in difficolta' vicino alle Isole Tremiti lo scorso primo agosto, pesa 21 chilogrammi. Uno degli esemplari, lungo circa 70 centimetri, era stato individuato al largo del porto di Ortona dal personale della motovedetta CP576 della Guardia Costiera, lo scorso 2 agosto, impigliato in delle reti da pesca ed in balia della corrente. Esausto, ma vigile, era stato recuperato dai militari, che lo avevano consegnato alle cure del centro. Le altre due tartarughe, circa cinque chilogrammi di peso, erano state recuperate gravemente ferite e denutrite tra giugno e agosto nell'area tra Francavilla al Mare (Chieti) e Ortona. Erano impigliate nei rifiuti plastici che abbondano lungo le coste e creano sempre piu' problemi a tartarughe e cetacei. "Charlie, Fogar e Fantasia, nella disavventura di restare intrappolate nei rifiuti - afferma il direttore del Centro, Vincenzo Olivieri - hanno avuto la fortuna di incontrare chi, armato di senso civico, buona volonta' e sensibilita', le ha salvate dal triste destino della fame, della sofferenza e probabilmente della morte e le ha consegnate al Centro perche' le curasse e le restituisse al mare. Per tutte le tartarughe meno fortunate e' necessario il nostro comune impegno a gestire piu' responsabilmente i rifiuti, che derivano tanto dalle attivita' umane marittime quanto da quelle terrestri". Al trasporto e all'assistenza al rilascio degli esemplari, nel pomeriggio, hanno provveduto la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Ortona, il Centro Studi Cetacei Onlus e NautiProject.

immagine di repertorio

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